Assemini-Decimomannu-Elmas.

Cantiere 130, le varianti proposte dai sindaci  

Svincoli, innesti, mappa dei tracciati: «Così mitighiamo l’impatto dei cantieri» 

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Il cammino verso l’ammodernamento della Statale 130 segna un passo avanti decisivo e tanto atteso. Ieri è scaduto il termine per la presentazione di chiarimenti e integrazioni documentali, un momento cruciale che ha visto i sindaci del territorio scendere in campo non per frenare l’opera, ma per arricchirla. C’è grande entusiasmo per un intervento strategico da 300 milioni di euro, atteso da quarant’anni, che trasformerà l’arteria in una strada extraurbana principale di tipo B, eliminando i pericolosi incroci a raso tra Cagliari e Decimomannu.

La collaborazione

La parola d’ordine è collaborazione istituzionale, come dimostrano le precise proposte migliorative presentate dai Comuni per coniugare la massima sicurezza stradale con la vivibilità locale e la tutela del tessuto produttivo.In prima linea, il Comune di Decimomannu ha formalizzato alcune varianti mirate a mitigare l’impatto dei cantieri. La sindaca Monica Cadeddu ha posto l’accento sulla tutela delle aree private e pubbliche, proponendo modifiche mirate: «Chiediamo di variare il tracciato della bretella per via San Sperate, inserendolo su via Immacolata, così da salvaguardare le pertinenze di due fabbricati e l’accesso a un condominio. Per preservare i parcheggi riqualificati e le proprietà private, suggeriamo inoltre di spostare l’area logistica di cantiere verso il vecchio campo sportivo comunale, preferendo poi una rotatoria in via Napoli per rendere il traffico più fluido e sicuro».

Il secondo lotto

Anche da Elmas giunge un forte impulso propositivo. La sindaca Maria Laura Orrù guarda con grande soddisfazione alla celerità della macchina amministrativa, rilanciando la centralità della sicurezza: «La priorità assoluta resta l’innalzamento dei livelli di sicurezza su un tratto storicamente critico. In quest’ottica, proponiamo di verificare la fattibilità tecnica di un’ulteriore uscita verso Assemini tramite via Sestu: un innesto strategico fondamentale per alleggerire i flussi di traffico e ottimizzare la viabilità interna del nostro centro abitato».

Soluzioni tecniche

Il Comune di Assemini ha invece concentrato le sue prescrizioni sulla salvaguardia del paesaggio e delle attività agricole, proponendo soluzioni tecniche alternative per gli svincoli: «Per lo svincolo di via Sardegna è necessario ridurre gli espropri per non intaccare il parco della chiesetta di Sant’Andrea e deviare le strade di servizio che rischiano di dividere le aziende agricole. Riteniamo che il sottopasso ciclopedonale di via Piave per lo svincolo di via Corsica presenti criticità idrogeologiche: proponiamo un sovrappasso e studi idrici approfonditi sul rio Sa Nuxedda per salvare le attività produttive locali».

Il cronoprogramma

Conclusa la fase delle osservazioni, il cronoprogramma coordinato dal Commissario straordinario regionale Antonio Piu corre spedito verso l’obiettivo: l’avvio dei cantieri entro il 2028. Il prossimo snodo cruciale sarà il 24 luglio, con la conferenza di servizi decisoria a Cagliari. In quella sede si sbloccheranno i passaggi giuridici e urbanistici definitivi per dare il via libera alla riqualificazione di dieci chilometri di tracciato, inaugurando finalmente una nuova era di sicurezza e modernità per la Sardegna.

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