Nessun aumento sulla Tari per il 2026. Durante l’ultima seduta, il Consiglio comunale di Capoterra ha approvato le nuove tariffe sulla base del Piano economico finanziario, che presenta un costo complessivo inferiore rispetto a quello del 2025, nonostante l’aumento delle spese legato all’inflazione, agli adeguamenti contrattuali e ai maggiori costi per il trattamento dei rifiuti.
Nessun aumento
Il sindaco, Beniamino Garau, si dice soddisfatto del risultato raggiunto, che smentisce le voci che parlavano di un ritocco al rialzo della tariffa. «Il contenimento della spesa e l’incremento delle posizioni contributive hanno consentito di mantenere invariate le tariffe, con una riduzione media dell’1,3% per le utenze domestiche e dell’1,4% per quelle non domestiche. Inoltre, siamo riusciti a confermare il Bonus sociale Tari, che prevede una riduzione del 25% per le famiglie aventi diritto». In un momento di difficoltà generale come quello che stiamo affrontando, ha puntualizzato il primo cittadino, «alleggerire il peso della tariffa sui rifiuti alle famiglie meno abbienti è un risultato importante».
I punti contestati
L’approvazione delle nuove tariffe della Tari ha acceso il dibattito in Consiglio comunale. Per l’ex sindaco, Francesco Dessì, il bonus sociale non può essere la soluzione per rendere più pesante la spesa sostenuta per la Tari. «A conti fatti», ha sottolineato, «saranno appena 1.220 famiglie a usufruirne in base all’Isee, un numero esiguo rispetto a una popolazione di quasi 23mila abitanti. A far storcere il naso, inoltre, è il fatto che i cittadini continuino a pagare un servizio di igiene urbana che continua a non essere all’altezza dell’offerta presentata dall’azienda che lo gestisce».
Le risorse regionali
Durante i lavori dell’ultimo Consiglio comunale, il capogruppo del Partito democratico Efisio De Muru ha informato l’Aula che la Regione ha stanziato risorse importanti a vantaggio del sistema delle autonomie locali con l’obiettivo di sostenere i costi della gestione dei rifiuti. «Per frenare gli aumenti sono in arrivo 45 milioni di euro per i prossimi tre anni», ha detto illustrando le misure. «Gli uffici comunali hanno calcolato che per Capoterra questo contributo sarà di quasi 200mila euro per anno fino al 2028». ll costo della gestione dei rifiuti, ha aggiunto Efisio De Muru, «è cresciuto negli ultimi anni per una pluralità di fattori, tutto questo grava sui bilanci comunali e, in ultima istanza, sulla Tari pagata da cittadini e imprese, proprio in una fase in cui servirebbero misure di sostegno e contenimento dei costi essenziali».
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