Milano.

Biblioteca europea, Boeri e Zucchi a processo 

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Milano. Sarà un processo a chiarire la vicenda del concorso internazionale per la Beic, la Biblioteca europea di informazione e cultura in costruzione a Milano, nell’area di Porta Vittoria: un progetto da circa 131 milioni di euro destinato a ospitare 25 milioni di volumi. Il gup Fabrizio Filice ha disposto il rinvio a giudizio davanti al Tribunale in composizione monocratica per Stefano Boeri e Cino Zucchi, presidente e componente della commissione aggiudicatrice.

Secondo la Procura, i due architetti non si sarebbero astenuti pur in presenza di presunti conflitti di interessi, accademici e professionali, con il team vincitore, che avrebbero favorito. Le accuse, a vario titolo, sono turbativa d’asta e false dichiarazioni. Un anno fa il gip aveva disposto per entrambi il divieto temporaneo di far parte di commissioni per concorsi pubblici.

A giudizio anche Raffaele Lunati, Giancarlo Floridi, Pier Paolo Tamburelli e, per un capo di imputazione, Andrea Caputo. L’inchiesta, coordinata dai pm Giancarla Serafini, Paolo Filippini e Mauro Clerici e condotta dalla Guardia di finanza, ipotizza presunti accordi, documentati da chat, per orientare l’esito della gara bandita dal Comune nel luglio 2022.

Le difese respingono ogni addebito, sostenendo che il progetto vincitore fosse il migliore, valutato in forma anonima e senza favoritismi, e che le regole imponessero di dichiarare solo rapporti economici in corso. Il processo inizierà il 17 aprile.

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