Poetto.

Barca spiaggiata, l’attesa continua: documenti in ritardo  

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Non è ancora arrivato il momento di scrivere la parola fine alla vicenda della barca spiaggiata alla prima fermata del Poetto. Arenata nella notte tra il 5 e il 6 marzo a causa di una forte sciroccata, a quasi quattro mesi di distanza l’imbarcazione si trova ancora nello stesso punto. Il motivo? Ritardi burocratici: la documentazione necessaria è stata trasmessa agli uffici del Demanio dall’impresa incaricata della rimozione soltanto ieri, a un mese dalla sua nomina. I documenti saranno ora verificati dagli uffici regionali prima del rilascio dell’autorizzazione finale.

Una procedura articolata che, nel corso dei mesi, ha accumulato un ritardo dopo l’altro. Il Comune, è bene ricordarlo, subito dopo l’incidente aveva emesso un’ordinanza nei confronti del comandante dell’imbarcazione, assegnandogli un termine entro ultimo per la rimozione. Non avendo ottemperato all’ordinanza, l’amministrazione comunale ha dovuto attivare la procedura di intervento sostitutivo in danno, affidando i lavori all’impresa (lo scorso 26 maggio). Certo è che dal Comune ci si aspettava di concludere con maggiore rapidità, già all’inizio di giugno si parlava infatti di «qualche giorno» all’intervento. Questa volta, però, la soluzione potrebbe essere davvero vicina. «La Regione – spiega Francesco Spanedda, assessore regionale agli Enti locali e Urbanistica – ritiene che l’intervento debba essere eseguito nel più breve tempo possibile. La priorità è proteggere l’arenile e garantire accessibilità alle persone».

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