Dalla grande mobilitazione del 18 marzo a Cagliari alla firma dei decreti del ministro dell’Agricoltura. In poco più di due mesi le campagne sarde colpite dal ciclone Harry e dagli eventi calamitosi incassano le prime risposte concrete con il riconoscimento del carattere di eccezionalità degli eventi atmosferici e l’attivazione del Fondo di solidarietà nazionale da 111,2 milioni di euro destinato a Sardegna, Calabria e Sicilia. Una svolta attesa dalle migliaia di aziende agricole e zootecniche, che per Coldiretti Sardegna – spiegano il presidente Battista Cualbu e il direttore Luca Saba – rappresenta il primo risultato di un lungo lavoro portato avanti senza sosta sia a livello regionale che nazionale. Su tutti, l'assemblea dell’8 maggio alla Fiera di Cagliari.
I settori più colpiti: cerealicolo, foraggere, frumento, orticole, frutteti, oliveti, vigneti, prati e pascoli, con pesanti ripercussioni anche per il comparto zootecnico e apistico. Le segnalazioni raccolte riguardano oltre 1.350 imprese agricole in 181 comuni dell’Isola, con una stima dei danni superiore ai 53 milioni di euro.
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