Un marchio di fabbrica quel grido «Ajò, tutti ci siamo». Ultimo atto prima della fuga con 3 milioni di euro, ma anche il punto di partenza degli investigatori per arrivare subito alla pista sarda. Ma prima ancora ci furono i colpi di fucile automatico, le esplosioni, le auto incendiate e una strada trasformata - in diretta social - in un campo di battaglia. La mattina del 28 marzo 2025, sull’Aurelia a San Vincenzo, un commando di banditi sardi in trasferta, assaltò due furgoni della Battistolli che trasportavano 4,6 milioni di euro. I rapinatori bloccarono la carreggiata dando fuoco alle auto, fecero esplodere un blindato e fuggirono con il bottino. La scena ripresa dagli automobilisti finì sui social, con quel grido «Ajò, tutti ci siamo» diventato la firma dell’assalto che ha subito portato gli investigatori verso la banda sarda in trasferta. Ieri, a Livorno si è chiuso il primo capitolo giudiziario con undici condanne. Ma la storia investigativa della banda di ogliastrini, barbaricini e goceanini a Cecina, potrebbe non finire. Dalla Sardegna si apre una nuova pista: due tracce biologiche raccolte dopo altrettanti assalti rimasti senza responsabili nell’Isola, saranno confrontate con i Dna della banda condanna ieri.
Le condanne
Nel giudizio col rito abbreviato il gup di Livorno Francesca Mannini, ha inflitto pene comprese tra i sei e i dieci anni. Solo per Antonio Stochino di Arzana è arrivato il non doversi pro cedere. A lui era contestato solo il concorso nel furto di un’auto utilizzata dai rapinatori. Pene inferiori rispetto alle richieste della Procura. La pm Ezia Mancusi aveva sollecitato condanne fino a 14 anni e 8 mesi. La pena più alta, 10 anni, è stata inflitta a Francesco Palmas di Jerzu. Alberto Mura di Ottana è stato condannato a 9 anni, 10 mesi e 20 giorni; Antonio Moni di Castelnuovo Val di Cecina a 9 anni, 10 mesi e 15 giorni; Salvatore Giovanni Antonio Tilocca di Bottidda a 9 anni e 8 mesi. Franco Piras di Bari Sardo 9 anni, 5 mesi e 10 giorni; Renzo Cherchi di Irgoli 9 anni e 4 mesi; Francesco Rocca di Orotelli 9 anni, 2 mesi e 20 giorni. Otto anni e 4 mesi sono stati inflitti a Marco Sulis di Villagrande Strisaili e Giovanni Columbu di Ollolai. Salvatore Campus di Olzai 6 anni, 6 mesi e 20 giorni, mentre Nicola Fois di Girasole è stato condannato a 6 anni. Nel collegio difensivo gli avvocati Lorenzo Soro, Angelo Magliocchetti, Francesco Marongiu, Marcello Caddori, Marco Talini, Andrea Nieddu, Giuseppe Talanas, Potito Flagella, Carlo Ambrosini, Antonio Mereu.
Mesi di preparazione
Il colpo in Toscana era stato pianificato a lungo. Il commando aveva studiato percorsi, orari e i movimenti dei portavalori prima dell’azione. Ma commisero degli errori. Dopo la sentenza, alla banda sono stati prelevati dei campioni biologici per compararli con due tracce di Dna rilevate sulla scena di due rapine senza autore. L’assalto sulla 131 Dcn, al bivio per Oniferi del 2016 e la rapina di Tertenia del 2023.
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