Lanusei.

Arcart, quando le ispirazioni di famiglia si incontrano 

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La loro firma, Arcart, è una riuscita sintesi tra i loro nomi e ciò che fanno: arte.

Andrea e Carla Rubiu, fratello e sorella, entrambi di Lanusei, hanno unito le rispettive ispirazioni per creare opere oniriche, utilizzando poeticamente la tecnologia, soprattutto stampa 3D e incisione laser, insieme al recupero di materiali naturali e di scarto.

Andrea, ex insegnante, da alcuni anni crea paesaggi e ambienti unendo stampa tridimensionale e fotografia per riprodurre vecchi palazzi nobiliari, edifici fatiscenti, scorci di paese, miniere abbandonate, restituendo loro nuova vita in una sorta di trasfigurazione poetica.

Carla è responsabile di gestione all'Exma di Cagliari e da anni ama raccogliere materiali naturali come pietre, conchiglie, legni, foglie di fico d'India, e rifiuti, come vecchie lattine, per creare figure di donne eleganti, dall'aria demodé, o abbigliate come le signore sarde di un tempo.

L'idea di mettere insieme due approcci tanto diversi si è rivelata vincente: gli ambienti creati da Andrea danno ospitalità alle creazioni di Carla, che li rendono più vissuti e un po’ malinconici. Così è possibile vedere una nobildonna “fin de siécle” passeggiare con la figlia piccola davanti alla Galleria d’Arte dei Giardini pubblici di Cagliari, una signora con gonna plissettata che guarda ciò che rimane di una casa ormai diroccata, due amiche intabarrate che passeggiano e chiacchierano nel corso di Lanusei. Oppure davanti a luoghi ricchi di arte e storia, come le basiliche di San Saturnino e di Bonaria a Cagliari, Saccargia a Codrongianos, la Solitudine a Nuoro, o testimoni di un passato al tempo stesso felice e drammatico, come le vecchie miniere del Sulcis con le loro bellissime palazzine padronali, spesso abbandonate ma a volte recuperate per una fruizione turistica sostenibile. Non mancano luoghi ameni: vecchie abitazioni, stanze dove il segno dell’abbandono si legge sui muri e nelle poche suppellettili rimaste. Anche qui, le donne create dalla fantasia di Carla Rubiu restituiscono il soffio vitale scomparso, anche se quella presenza serve, forse, solo ad acuire la nostalgia per ciò che non è più.

Il merito delle loro opere, oltre a emozionare chi le ammira, è restituire vita e dignità a questi luoghi, alla loro storia e a quella di chi li ha abitati.

Dopo una fortunata mostra all'hotel Italia di Cagliari, curata da Caterina Ghisu con la direzione artistica di Simone Mereu Canepa, Arcart ha ora in corso una esposizione nella sala bar del Teatro Lirico di Cagliari. La mostra è visitabile durante le ore di apertura del teatro, con ingresso libero.Per informazioni, si può scrivere una email a velacea@tiscali.it o chiamare il numero 3897182819.

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