Torpè.

Apologia del fascismo, processo in Corte d’assise 

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Si è aperto davanti alla Corte d’assise di Nuoro, presieduta da Elena Meloni a latere Filippo Orani, il processo nato dall’inchiesta della Dda di Cagliari sul “Fronte legionario sardo”, il gruppo accusato di apologia del fascismo e propaganda di estrema destra. L’udienza è stata rinviata al 2 luglio per consentire al pm della Dda Guido Pani di replicare alle questioni preliminari poste dall’avvocato Angelo Magliochetti, che per Federico Paolo Capra ha eccepito improcedibilità dell’azione penale davanti alla Corte d’assise perché accusato solo di violenza privata mediante minaccia, per il legale non esisterebbe querela di parte. Altra questione è la competenza: il reato rientrerebbe in quella del giudice monocratico. Imputati a vario titolo Angelo e Niccolò Sulas, 31 e 26 anni, Ananio Manca, 43 anni, Federico Capra, 41 anni, Martino Manca, 37 anni, e Gian Piero Gusinu, 61 anni. Il collegio difensivo è composto da Lorenzo Soro, Gianluca Sannio, Margherita Baragliu, Rinaldo Lai, Angelo Manconi e Angelo Magliocchetti. Luisella Pirisi è parte civile. L’inchiesta del Ros aveva delineato un quadro ampio: dall’associazione con finalità eversive e di riorganizzazione del partito fascista (poi riconfigurate in apologia) a incendi, attentati, minacce.

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