Dermatite bovina.

Allevamenti di Samugheo a rischio 

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Un tavolo urgente tra gli assessorati regionali dell’Agricoltura e della Sanità, i sindaci, le organizzazioni di categoria e le Asl per affrontare le restrizioni alla movimentazione dei bovini e individuare soluzioni per le aziende. È la richiesta del sindaco di Samugheo, Massimiliano Urru, che sollecita anche un confronto a livello nazionale.

La richiesta nasce per la decisione della Commissione europea che riconosce il completamento delle misure di controllo e sorveglianza relative al focolaio di Samugheo, l’evoluzione favorevole della situazione epidemiologica e il decorso dei periodi minimi previsti ma non toglie la zona di sorveglianza di 20 chilometri attorno al focolaio locale sino al primo febbraio 2027. La motivazione richiama la vicinanza alla zona di sorveglianza del focolaio ancora attivo di Escalaplano. «Dopo mesi di limitazioni, la preoccupazione riguarda la possibilità delle aziende di continuare a lavorare e programmare il proprio futuro – spiega Urru - Il protrarsi delle difficoltà di vendita, insieme ai costi di mantenimento degli animali, rischia di compromettere la continuità degli allevamenti. Chiediamo che il confronto affronti questi problemi».

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