Il parco urbano di San Paolo resta ancora sulla carta. Dopo aver liberato completamente l’intera area oramai più di quattro anni fa, il progetto da quasi quattordici milioni di euro stenta a decollare tra aggiornamento dei prezzi, studio del sottosuolo, progettazione e tempi tecnici per il bando. Intoppi continui dunque. Chi invece non si ferma è il degrado: sacchetti di spazzatura sparsi un po’ ovunque ma anche cumuli di rifiuti in più punti, soprattutto in via Campo Scipione. Il Comune, come ha evidenziato l’ultima volta l’assessore alla Pianificazione strategica Matteo Lecis Cocco Ortu, punta a ottenere entro l’anno «le autorizzazioni per bandire la gara e avviare la prima parte dei lavori». E visto il tempo perso, a vantaggio dell’abbandono, sembra aver sempre più ragione chi ha dovuto liberare i terreni interrompendo ogni attività, come accaduto alla società di calcio del La Palma.
Il dispiacere
Lo storico ex presidente, attualmente dirigente, Gianni Cornacchia, ha ricordato quanto accaduto: «Il Comune ci ha sfrattato nel maggio del 2022 dopo averci consentito almeno di concludere quel campionato. Il tutto per chissà quale progetto visto che non hanno mai fatto nulla. Quell’impianto lo avevamo costruito noi: da quel momento siamo stati costretti a girovagare per i campi di Cagliari ed Elmas». A distanza di quattro anni e mezzo, vedere lo stato di abbandono di tutta la zona e i lavori mai avviati, fa ancora molto male.
Le condizioni
La situazione della zona di via San Paolo è sotto gli occhi di tutti. Nella prima parte, arrivando da viale La Plaia, c’è un’area libera (recentemente utilizzata come campo d’allestimento per le esercitazioni della protezione civile) e subito dopo l’ecocentro. Poi le strutture sgomberate nel 2021. Dopo la curva, nel tratto che prende il nome di via Campo Scipione, il degrado aumenta: rifiuti sparsi lungo la strada, cumuli di spazzatura nelle due vecchie stradine d’accesso all’ex campo del La Palma. Qui i segni di chi arriva per scaricare di tutto sono ben visibili. All’interno, accanto a quello che un tempo era il rettangolo di gioco della società cagliaritana, c’è anche una discarica vera e propria, ma anche sedie e scarpe, segno che qualcuno ogni tanto prova a dare vita all’ex campo sportivo.
Il futuro
Ora bisogna dunque attendere nella speranza che la prossima scadenza sia quella vera, dando vita al primo passo per la realizzazione (come previsto dal piano comunale) del parco educativo-sportivo tra Santa Gilla, Sant’Avendrace e via San Paolo, con spazi verdi e aree, anche sportive, dedicate ad attività per giovani e anziani.
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