L’anno non poteva iniziare nel modo peggiore sul fronte della sicurezza stradale. Tutta la città piange Roberto Basciu, il padre 45enne morto in un terribile incidente in via S’Ecca S’Arrideli, mentre stava tornando a casa. E tutti si stringono alla sua famiglia, la moglie e i figli di 6 anni e sei mesi che ora dovranno crescere senza un padre.
Un dramma che ha colpito tutti, l’ennesimo su una strada tra le più pericolose del territorio comunale. Tantissimi i messaggi di cordoglio anche sui social. «Mi mancheranno le tue battute di primo mattino al lavoro» scrive un collega, «ti porterò sempre nel mio cuore». E ancora: «Una tragedia enorme, non ci credo! Buon viaggio Robertino, un abbraccio fortissimo a Franci e ai familiari». «Ciao Roby amico mio, non ti dimenticherò mai. Veglia sulla tua famiglia e suoi tuoi piccoli».Una tragedia a cui si fa fatica a trovare spiegazioni: «Che tristezza non si può morire così», recita uno dei tanti messaggi di cordoglio. E poi c’è chi inevitabilmente se la prende con la strada, la più pericolosa della campagna quartese: «Visto le condizioni in cui è stata ridotta la strada anche dagli ultimi lavori non c’è da stupirsi».
Roberto Basciu lavorava in una ditta a Macchiareddu dove era benvoluto da tutti i colleghi che lo ricordano con affetto. Sabato stava tornando a casa dopo un giro in moto, una delle sue passioni. Ma non è mai arrivato dalla sua famiglia. La sua corsa è finita sotto un’auto e per lui non c’è stato scampo. In una strada dove le croci ai bordi della carreggiata raccontano di altre morti e altro dolore.
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