L’iniziativa.

A tavola senza telefoni cellulari  

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«Mettere in pausa i telefoni cellulari e riscoprire il pasto come occasione di incontro». Questa la finalità del progetto “A tavola senza schermi”, che muove i primi passi attraverso una fase test, al termine della quale sarà valutata la possibilità di estendere l’iniziativa. Per ora si parte con quindici ristoranti in Sardegna, un mese di sperimentazione e un patto volontario con le famiglie.

L’iniziativa

In città e nel sud dell’Isola sono stati consegnati i kit alle realtà coinvolte in questa prima sperimentazione: Antica Cagliari, Pani e Casu a Quartu Sant’Elena e La Terrazza a Capoterra. Giochi e materiali offriranno a bambini e genitori un’alternativa agli schermi: il tempo di attesa di un piatto potrà diventare quello di un quiz sugli animali, di un disegno fatto insieme o di una conversazione.L’iniziativa nasce dal confronto tra la Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, Anna Cau, e Fipe Confcommercio Sardegna, con il contributo informativo della Federazione italiana medici pediatri.

I giochi

Il “Kit del ritrovo” mette a disposizione giochi e attività per diverse fasce d’età, affiancati da un pieghevole per i genitori e dal rimando, attraverso un QR code, alla guida FIMP Bambini e adolescenti in un mondo digitale.«Con la consegna dei kit trasformiamo una proposta in un’esperienza concreta, che può cominciare già dal prossimo pranzo in famiglia», dichiara Emanuele Frongia, presidente di Fipe Confcommercio Sud Sardegna. «I ristoratori mettono a disposizione strumenti semplici per aiutare bambini e genitori a ritrovare il piacere di stare insieme. Ma il primo esempio deve arrivare dagli adulti: se chiediamo ai più piccoli di posare il telefono, dobbiamo essere pronti a farlo anche noi. Il valore di questa iniziativa è nella possibilità di riportare al centro le persone, l’ascolto e la convivialità, con un’abitudine che dal ristorante può proseguire anche a casa».

Socialità

Un’adesione che richiama anche il ruolo sociale dei pubblici esercizi, come sottolinea Alberto Melis, titolare dell’Antica Cagliari. «Il ristorante è da sempre un luogo di socialità. Con questo progetto vogliamo aiutare le famiglie a riscoprire il valore della convivialità, dell’accoglienza e dell’ospitalità», afferma Melis.

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