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Fischer a Venezia: la natura è nuda

Provocazione e dinamismo nell'arte di Fischer
una giovane donna come quadro vivente tra i modellini dell opera intitolata necrophonia dell artista svizzero urs fischer
: Una giovane donna come quadro vivente tra i modellini dell'opera intitolata "Necrophonia" dell'artista svizzero Urs Fischer
una giovane donna come quadro vivente tra i modellini dell opera intitolata necrophonia dell artista svizzero urs fischer
Una giovane donna come quadro vivente tra i modellini dell'opera intitolata "Necrophonia" dell'artista svizzero Urs Fischer
una modella
Una modella
una modella
Una modella
una panoramica del opera intitolata madame fisscher dell artista svizzero urs fischer
Una panoramica del'opera intitolata "Madame Fisscher" dell'artista svizzero Urs Fischer
l artista urs fischer
L'artista Urs Fischer
una particolare opera chiamata holes nel ciclo servile serenade servile symphony dell artista svizzero urs fischer
Una particolare opera chiamata "Holes" nel ciclo "Servile Serenade/Servile Symphony" dell'artista svizzero Urs Fischer
blanched e boiled due poster dell artista svizzero urs fischer
" Blanched" e "Boiled", due poster dell'artista svizzero Urs Fischer
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Il momento più giocoso è stato quando Urs Fischer ha acceso, davanti a Francois Pinault e ai giornalisti, le candele di alcune opere; ma è tutta all'insegna dell'energia e del dinamismo la mostra monografica che Palazzo Grassi, a Venezia, dedica all'artista svizzero, uno dei nomi che contano dell'arte d'oggi. Fischer apre un nuovo percorso nella storia della gestione Pinault dello storico palazzo sul canal Grande; un cammino che, in alternanza con le rassegne dedicate alla collezione del mecenate francese, offre gli spazi - come dice l'Ad Martin Bethenod - "al flusso di creatività dell'artista vivo. I musei non sono luoghi morti, ma spazi aperti al dinamismo, alla libertà artistica. Fischer ha inaugurato questa direzione in modo festoso". La rassegna, intitolata "Madame Fisscher" e che sarà aperta al pubblico da domenica - per i veneziani con ingresso gratuito - presenta una trentina di opere, provenienti da varie collezioni di tutto il mondo. Anche questo un aspetto in qualche modo "nuovo" per un palazzo abituato da alcuni anni a essere spazio espositivo di opere provenienti dalla vastissima collezione Pinault. Una novità che - come rileva Bethonod - è comunque segno di una coerenza nel rapporto tra il collezionista e gli artisti, perché è lo spazio di un progetto che va al di là dell'acquisizione o meno dei lavori. La presenza di Fischer, che ideato la mostra assieme a Caroline Bourgeous, si dipana dall'ampio atrio, con quattro lavori che dialogano a distanza con una scultura di Jeff Koons, alle stanze del primo piano, stravolte nel percorso, e a due stanze al secondo piano, dove è presentata anche una parte della collezione. Accanto alle sculture dell'artista svizzero, alcuni progetti speciali, come quello con gli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Venezia che hanno creato in loco dei lavori con l'argilla, o il confronto di Fischer con Francesco Bonami a metà giugno. "Abbiamo voluto con Fischer - aggiunge l'Ad di Palazzo Grassi - dare una dimensione a 360 gradi all'iniziativa, perché accanto alle opere c'è la performance, un ciclo di film, la realizzazione di libri d'artista, il progetto didattico". Sul piano espositivo, poi, l'appuntamento è a fine agosto, in contemporanea con la Mostra del Cinema della Biennale, con la presentazione di una selezione di video e film d'artista della collezione Pinault.


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