Oristano, protesta degli sportivi
Sterpaglia e buche, Sa Rodia in totale abbandonoSalto delle sterpaglie, slalom tra buche ed escrementi di cane e cavalli, fuga dai randagi. Succede nel prolungamento di Sa Rodia, la palestra a cielo aperto degli oristanesi. Correre o camminare qui è un'abitudine consolidata per cittadini di ogni età, ma sembra che il Comune non si curi affatto di tenere pulita e in sicurezza un'area che negli orari di punta accoglie centinaia di persone. «Sono più di 15 anni che vengo tutte le mattine, torno anche nel pomeriggio con le mie amiche e la situazione non è mai cambiata - racconta Marisa Salis - Correre in mezzo al verde mi da la carica per affrontare tutto il resto della giornata». E la natura a Sa Rodia abbonda, straripa incontrastata dalle aiuole e dalla campagna lungo il marciapiede. «È una vergogna - si lamenta Graziella Serra - io vengo qui perché è l'unica area lontana dal traffico e la tengono abbandonata. E ora col caldo sarà pieno di zecche. Qui c'è un viavai di persone che rassicura, raramente ti senti sola o in pericolo, a parte per i cani randagi». Anche Annamaria Carta si è affezionata a questa passerella sportiva: «Se c'è già questa situazione di abbandono che vedo da ormai tre anni, cosa succederà quando finiranno i lavori del ponte?».
Con questa abitudine salutare si sono formati vari gruppi, come “Quelli delle 7”, che si danno appuntamento ogni martedì e giovedì, rigorosamente con la maglietta bianca. L'idea parte quattro mesi fa dal diabetologo Francesco Mastinu e della Società atleti diabetici. «Alcune mie pazienti venivano già a camminare qui e sono state importunate - afferma il medico - Basterebbe che l'amministrazione mandasse ad orari prestabiliti dei vigili per dare un senso di sicurezza, oltre al fatto che non sarebbe male dare una bella ripulita a tutta l'area».
CATERINA COSSU