Presentato a Berlino il primo treno a idrogeno progettato per la rete sarda
Arst: «Un salto di qualità tecnologico storico per l’efficienza della nostra flotta»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Presentato a Berlino il primo treno a idrogeno progettato per la rete sarda.
L’occasione è stata “InnoTrans”, fiera internazionale di riferimento per il settore dei trasporti che si svolge nella capitale tedesca.
Il treno, il primo al mondo di questo genere, prodotto da Stadler Rail, entrerà in servizio per l'Arst, l'Azienda regionale di trasporto pubblico, che ne acquisterà altri nove, nell'ambito di un accordo quadro con il gruppo svizzero.
«È un salto di qualità tecnologico storico per l'efficienza della nostra flotta - ha sottolineato Giovanni Mocci, amministratore unico dell'Arst, in occasione della presentazione del nuovo treno a Berlino - un traguardo reso possibile dalla piena condivisione di intenti e dal supporto cruciale della Regione Sardegna. Stiamo trasformando radicalmente il nostro modo di fare trasporto pubblico, rendendo Arst un modello di innovazione e affidabilità».
L'impiego dei treni a idrogeno, finanziati dalla Regione con 29 milioni di euro, permetterà di risparmiare - secondo le stime dell'Azienda - oltre 2.100 tonnellate di CO₂ all'anno, l'equivalente di circa 450 giri del pianeta in automobile. L'investimento complessivo, che include anche la produzione di idrogeno verde prodotto con pannelli fotovoltaici nelle tre centrali di Mandas, Macomer e Alghero, ammonta a 300 milioni di euro, finanziati con fondi del Pnrr. Il sistema di propulsione ecosostenibile dei nuovi treni è basato su celle a combustibile e serbatoi installati in una speciale carrozza centrale (Power Pack). I veicoli sono silenziosi, privi di vibrazioni e dotati di finestre panoramiche e di un accesso a pianale ribassato per agevolare la salita a bordo anche alle persone con mobilità ridotta.
«Questi veicoli, sviluppati in collaborazione con Stadler, sono un elemento centrale della strategia di decarbonizzazione della rete a scartamento ridotto - ha spiegato Carlo Poledrini, direttore centrale dell'Azienda di trasporti – È il primo passo del percorso di evoluzione di Arst da operatore di trasporto ad Azienda energetica a supporto del proprio sistema di mobilità. Lavorando in piena sinergia con le istituzioni regionali, Arst sta concretizzando un modello di mobilità pubblica sostenibile e pienamente autosufficiente».
(Unioneonline)
