Addio allo Spid?

È l’ipotesi che sta circolando in queste ore, alla luce delle ormai scadute convenzioni tra il Governo e le società che forniscono il servizio di identità digitale.

Il termine ultimo per rinegoziare un accordo è il mese di aprile e, se l’intesa non sarà trovata, il servizio erogato con la procedura Spid – pensato per consentire un accesso più semplice ai siti che forniscono  più sarebbe di fatto cancellato, ma non è chiaro come e se verrà sostituito. 

Secondo quanto si è appreso nei giorni scorsi si è tenuto un incontro tra l’Agenzia per l’Italia digitale e le undici aziende autorizzate a erogare le credenziali Spid.

Queste ultime avrebbero chiesto allo Stato più soldi (si parla di 50 milioni di euro) per gestire e fornire il servizio, a causa dell’aumento dei costi, nonché di essere chiamati in causa in caso il Governo decida di non rinnovare le convenzioni per sostituire il sistema Spid con un altro servizio di identità digitale. 

(Unioneonline/l.f.)

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