«Sulla riduzione del capitale sociale di Abbanoa e sull’utilizzo delle riserve della società la giunta regionale e la presidente Todde stanno andando avanti senza la necessaria chiarezza. Mancano documenti fondamentali, si temono tensioni di cassa nell’anno 2026 senza prevedere misure adeguate, non è stata fornita alcuna valutazione sulle interlocuzioni con la Commissione Europea né sulle possibili alternative percorribili».

Così Michele Ennas, segretario regionale della Lega Sardegna, in una nota, alla vigilia dell’assemblea dei soci di Abbanoa in cui si parlerà anche della riduzione della quota della Regione nel capitale sotto al 20%, con un conseguente incremento proporzionale della partecipazione dei soci Comuni.

Al proposito la Lega denuncia «il rischio concreto che con questa operazione si finisca per scaricare le responsabilità sulle amministrazioni locali. Una voce che non deve rimanere inascoltata».

«Nessuno oggi, – spiega Ennas – è in grado di garantire che l’operazione non si tradurrà in più debiti e tariffe più alte. Non basta dire che l’acqua deve rimanere un bene pubblico se le azioni poste in campo possono portare a un progressivo indebolimento della stessa gestione pubblica con il rischio di scivolare verso una lenta privatizzazione».

«Si parla del futuro di un bene fondamentale per la vita dei sardi – conclude il segretario della Lega sarda - ma nei fatti si evita qualsiasi confronto su come migliorare la gestione della risorsa lasciando ignorati temi fondamentali per i cittadini: l’efficienza del servizio, la riduzione delle tariffe e il potenziamento delle infrastrutture. Questioni prioritarie che continuano a essere rimandate».

(Unioneonline)

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