«Quest'estate ha registrato numeri strabilianti. Nei mesi di giugno, luglio e agosto l’Italia ha raggiunto i 276 milioni di presenze, 5,5 milioni in più dell'anno scorso. Cresce sia il dato dei turisti italiani che degli stranieri: prenotano di più e restano di più nel nostro Paese. C'è un indicatore molto importante, il tasso di saturazione Ota, che dà la misura delle prenotazioni di alloggi sulle più grandi piattaforme online di tutto il mondo: l’Italia sfiora il 62%, un dato che è aumentato del 14% rispetto all’anno scorso». Così il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, commentando i dati sul turismo dei tre mesi estivi in Italia diffusi proprio dal MiTur. 

E nel report viene sottolineato un risultato da incorniciare anche per l’Isola: «A livello regionale - prosegue il ministro - nella stagione estiva 2026 si riscontrano tassi di occupazione superiori alla media nazionale nella Provincia Autonoma di Trento (67,3%) e in Sardegna (67,2%)», che hanno fatto registrare le migliori performance davanti a Friuli-Venezia Giulia (66,3%), Sicilia (65,6%), Veneto (65,6%), Marche (63%), Toscana (62,5%), Liguria (62,5%), Puglia (62,2%), Emilia-Romagna (62,1%).

Non solo: l’Isola è anche tra le regioni coi migliori numeri anche nel confronto con il 2025. «Anno su anno, – prosegue la nota del MiTur - gli incrementi più consistenti della saturazione si rilevano nel Lazio (+16,3%), in Emilia-Romagna (+15,2%), in Toscana (+15,2%) e in Friuli-Venezia Giulia (+14,2%). Risultati particolarmente positivi emergono anche in Lombardia (+13,9%), Sardegna (+13%), Provincia Autonoma di Trento (+12,7%), Campania (+12,5%) e Liguria (+12,4%)».

Il ministro mette in luce anche come complessivamente l’Italia abbia superato la “sfida” con altri Paesi europei a vocazione turistica: «Il Belpaese registra un tasso di saturazione OTA pari al 61,8%, in aumento del 13,8% sulla stessa stagione del 2025, superiore a quello di competitor come Spagna (54,7%) e Francia (45,6%). Agosto rappresenta il picco di maggiore intensità dell'intera stagione, con un +3% degli arrivi e un +4,2% delle presenze. Dinamica sia la componente interna (+3,5% di arrivi; +2,7% di presenze) che quella estera (+2,2%; +4,4%). Anche a settembre, l'andamento del turismo italiano risulta molto positivo: con una saturazione complessiva del 56,2%, in crescita del 2% sullo stesso mese del 2025, l'Italia si colloca ancora al di sopra di Spagna (43,6%) e Francia (35,5%)».

È proprio in relazione agli altri Paesi – rimarca ancora Mazzi – che  il dato italiano «acquisisce ulteriore valore: siamo 17 punti sopra la Francia e 7 sopra la Spagna». Infine, «anche la crescita di oltre il 6% registrata nei borghi ci dice che le politiche attuate a sostegno dei territori stanno dando risultati importanti».

(Unioneonline/l.f.)

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