I prezzi dei carburanti sono sempre più fuori controllo, e la Sardegna resta tra le Regioni più care d’Italia, con tariffe ben al di sopra della media nazionale.

Il prezzo medio del gasolio in modalità self nell’Isola è di 2,196 euro al litro, a fronte di una media nazionale di 2,184. Quello della benzina si attesta invece a 2,089, a fronte di una media nazionale di 2,077. Appena tre giorni fa il gasolio costava 2,177, la benzina 2,066. Ciò significa che in tre giorni un pieno di 50 litri di gasolio costa un euro in più, di benzina un euro e 15 centesimi in più.

Complice anche l’escalation in Medio Oriente, prosegue dunque la corsa inarrestabile delle tariffe, con la Sardegna che si conferma tra le cinque Regioni più costose.

Va peggio ovviamente sulle autostrade, dove il costi sono di 2,163 euro a litro per la benzina e 2,258 euro a litro per il gasolio.

E scade oggi a mezzanotte lo sconto sulle accise, che il Governo dovrebbe comunque prorogare fino al 30 settembre.

L’Unione Nazionale Consumatori parla di «prezzi impazziti» e fa i conti su un pieno in autostrada: «Ieri un pieno da 50 litri di gasolio era rincarato di 40 cent, oggi in autostrada costa 50 in più. Peggio ancora per la benzina, in 24 ore un pieno si paga 55 cent in più, ieri erano 45».

Dunque, in due giorni, in autostrada il pieno di diesel ha fatto un balzo di 90 cent, di benzina di un euro. Il presidente dell’associazione Massimiliano Dona: «Un’impennata spaventosa, il governo dovrebbe raddoppiare lo sconto sul gasolio da 14 a 30 cent, e farlo di 15 sulla benzina».

Confimprenditori parla di dinamiche «fuori controllo» e denuncia «l’inerzia» del Governo, che «affronta una crisi strutturale a colpi di proroghe, senza una visione né una strategia di lungo periodo». Per l’associazione l’unica misura immediatamente applicabile, «più volte proposta all’Esecutivo», è un price cap sui carburanti che fisserebbe una soglia non superiore a 1,90 euro al litro per la benzina e 1,95 per il diesel. Altrimenti «le imprese rischiano di soccombere», perché «stanno perdendo la capacità di programmare il futuro».

(Unioneonline/L)

© Riproduzione riservata