La proroga del bando d'emergenza fino alla fine di ottobre 2022 e l'allocazione delle risorse ipotizzate per la Ct2 a vantaggio invece della Ct1. Sono i due punti fondamentali, legati strettamente al nuovo bando di continuità aerea da e per la Sardegna che dovrà coprire i voli agevolati da maggio 2022, sui quali richiamano l'attenzione delle istituzioni tutte le associazioni imprenditoriali della Sardegna.

Unite nell’appello Confindustria, Cna, Confartigianato, Confapi, Confcooperative, Confesercenti, Federalberghi, Legacoop, Confagricoltura, Coldiretti, Casartigiani, Confcommercio e Assoturismo.

"Vista la tempistica obbligatoria dei sei mesi dalla pubblicazione del bando per l'entrata in vigore del servizio della nuova continuità territoriale, di fatto - spiegano - si preclude in tale arco temporale la programmazione, prenotazione e vendita dei biglietti, pregiudicando così gravemente tutta la stagione turistica 2022, a vantaggio di altre destinazioni, con ulteriori danni economici ed occupazionali gravissimi e insostenibili per la Sardegna".

Sull'opportunità di "spostare" le risorse per la Ct2 verso la Ct1, le associazioni fanno notare che "la Ct2 per Bologna e Torino, con due voli alla settimana del progetto di nuovo bando, indurrebbe un pericoloso e dannoso effetto di spiazzamento per le diverse compagnie aeree che nel periodo estivo già coprono le tratte con un sistema vantaggioso per i viaggiatori". Meglio, quindi, investire su Roma e Milano, "hub di transito fondamentali, che vedono una preoccupante forte contrazione di collegamenti proprio nella summer".

Altri due punti evidenziati riguardano, invece, le risorse regionali da destinare agli aeroporti della Sardegna, considerato che quelle previste nella legge omnibus sono "inadeguate rispetto ai venti milioni richiesti, quindi da incrementare". Questi fondi, continuano le associazioni, "risultano assolutamente indispensabili per riequilibrare gli impropri effetti negativi arrecati alle gestioni aeroportuali della Sardegna, che riscontrano interventi pubblici di sostegno ed incentivazione notevolmente più importanti destinati a scali di altre regioni e destinazioni concorrenti".

Ultima richiesta: "Porre da subito in campo ed in fase attuativa la programmazione della stagione turistica 2022, prevedendo risorse adeguate e condividendo con il Tavolo delle associazioni le strategie di comunicazione e le iniziative da definire in anticipo per un efficace coinvolgimento degli operatori della lunga e articolata filiera connessa al turismo della Sardegna".

(Unioneonline/v.l.)

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