Cagliari si candida a Capitale europea della cultura 2019. Competerà con altre 20 città, sparse per tutta l’Italia. La sfida si basa sui progetti presentati dalle varie città candidate ma sicuramente influirà anche la predisposizione delle candidate all’accoglienza. Cagliari è pronta? Qualche numero potrebbe aiutarci a capire quali carte può giocarsi la nostra città e che probabilità ha di vincere questo confronto con le altre città. I numeri da usare potrebbero essere quelli proposti in occasione della Manifestazione Smart City exhibition, durante la quale anche quest’anno è stata presentata la classifica delle città intelligenti italiane (ICityRate 2013).

Questa classifica è uno strumento di analisi territoriale e non ha come finalità specifica quella di confrontare le città per attribuire il titolo di capitale europea della cultura, ma fornisce un ottimo indicatore di “accoglienza”.

In questa graduatoria Cagliari si posiziona al primo posto tra le città del Sud (), ma è solo 47 esima se la classifica si riferisce a tutti i capoluoghi di provincia italiani (103 nella vecchia ripartizione), perdendo 4 posizioni rispetto al 2012. Gli altri capoluoghi storici della Sardegna stanno anche più in basso: Sassari è 75esima (in salita di 3 posizioni), Nuoro 91esima (ne perde una rispetto al 2012) e Oristano 93esima (96 esima un anno fa).

Delle altre 20 città candidate al titolo di capitale europea della cultura, 8 occupano posizioni più favorevoli di Cagliari in questa graduatoria ICityRate, il che significa che hanno un vantaggio competitivo rispetto a Cagliari.

Cosa misura l’ICityRate

ICityRate risponde alle esigenze di costruzione condivisa di una città intelligente, per le quali un primo passo indispensabile è la conoscenza del contesto territoriale e delle sue dinamiche economiche, del suo capitale sociale e relazionale. Risulta quindi la sintesi di una raccolta aggiornata dei principali indicatori utili a descrivere il sistema urbano, raggruppati in 6 dimensioni: economia, ambiente, mobilità, governo, qualità della vita e capitale sociale. E’ considerato un potente strumento di analisi territoriale a disposizione degli amministratori locali e di tutti coloro che sono portatori di interesse nel miglioramento della qualità di vita della propria città.

Mobilità

Analizzando le singole dimensioni Cagliari raggiunge la posizione più alta in graduatoria nella categoria : 27°, anche se un anno fa aveva una posizione decisamente più vantaggiosa: 19esima. Per trovare le altre città capoluogo sarde bisogna arrivare fino alla posizione 85 di Sassari; Oristano è 97° e Nuoro è nel 100esimo gradino.

Governance

Fa invece un balzo in su nella graduatoria della , passando dalla trentasettesima alla trentunesima posizione, staccando ancora abbondantemente le altre città sarde considerate nell’analisi (Sassari è 52°, Nuoro 74° e Oristano 97°). In questa dimensione vengono considerati aspetti quali: E-gov, la programmazione del territorio, la trasparenza della PA, e così via.

Living

Altro progresso si può registrare nella categoria , che misura la qualità della vita: Cagliari passa dalla posizione 68 alla 35 in un anno. Stavolta però non è prima tra i capoluoghi sardi, infatti Nuoro è 17° (anch’essa migliora la sua posizione, era 44° nel 2012). Oristano è 53° e Sassari 76 esima ed è l’unica a scivolare verso il basso in questa graduatoria (era 72°).

Economia

Ancora prima tra i capoluoghi sardi, Cagliari è appena 60esima nella categoria e perde ben 13 posizioni rispetto al 2012. Facile immaginarne le motivazioni analizzando i singoli indicatori: disoccupazione, qualità dell’offerta universitaria, dotazioni infrastrutturali e così via.

People

Nella categoria Cagliari riperde anche il primato tra le città sarde aggiudicandosi la terza posizione, dopo Oristano e Sassari. A livello nazionale è 75esima e anche in questo caso la situazione è peggiorata rispetto al 2012 (era 66esima).

Ambiente

L’ultima categoria considerata è l’, non perché sia la meno importante, ma perché Cagliari si ritrova in 80esima posizione in questa graduatoria, la peggiore tra tutte le dimensioni considerate ed è ultima tra le città sarde. Oristano acquista punti invece in questa categoria arrivando al ventisettesimo posto (in salita di 5 punti rispetto al 2012).

Lucia Schirru

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