Nuoro ha cantato, ballato e non voleva smettere. Calato il sipario sulla 27ª edizione di “Voci di Maggio”, è tempo di bilanci, e i numeri parlano chiaro: oltre quindicimila presenze complessive, con Piazza Italia piena fino all’ultimo in ognuna delle serate. Un risultato che ha superato ogni previsione, se si pensa che già dopo le prime due giornate gli organizzatori avevano annunciato più di seimila presenze.

A tirare le somme è Gigi Sanna degli Istentales, ideatori della manifestazione, che non nasconde l’orgoglio. «È stato un successo enorme», racconta. E uno degli aspetti che più l’ha colpito è la varietà del pubblico accorso: «Le Vibrazioni hanno richiamato soprattutto i trentenni, i Nomadi i sessantenni e oltre, mentre Dolcenera, che si è esibita insieme a noi Istentales, è riuscita a mettere d’accordo tutti, trasversale com’è». Una festa, insomma, capace di tenere insieme generazioni diverse nello stesso abbraccio collettivo. Il bilancio non si esaurisce nei concerti. Grande partecipazione anche per la proiezione del docufilm “Istentales: 30 anni di musica sotto le stelle”, ospitata nella Sala I.S.R.E., dove accanto alle scuole nuoresi sono arrivati anche quaranta studenti di Suni. La mattinata, dedicata ai trent’anni di carriera del gruppo, ha incluso inoltre un convegno sul contrasto ai femminicidi e alla violenza di genere e la consegna all’Associazione Onda Rosa del ricavato del brano “Promesse Mascherate”, a testimonianza di un evento che sa unire musica e impegno civile.

Ma la scommessa, per Sanna, è vinta anche sul piano economico. Le attività produttive e le strutture ricettive hanno beneficiato di un notevole indotto, e per gli organizzatori è stato particolarmente gratificante vedere la città così piena di gente, con tanti visitatori che hanno approfittato della presenza a Nuoro per scoprire il MAN, il Museo etnografico del costume, il Museo Deleddiano e «tutto ciò che la nostra Atene sarda può offrire». Non a caso, già a metà percorso Sanna ha sottolineato come l’edizione fosse stata pensata per celebrare al meglio il premio Nobel Grazia Deledda, con una festa che finalmente si apriva a nomi di grande rilievo, di solito più abituati alle località costiere.

Si chiude così un’edizione che lascia in eredità non solo ricordi e musica, ma la certezza che Nuoro, quando si mette in gioco, sa rispondere con entusiasmo. E l’appuntamento con il prossimo “Voci di Maggio” è già nel cuore di migliaia di persone.

 

© Riproduzione riservata