San Teodoro, dieci primavere di jazz tra mare e piazze
La manifestazione celebra una decade di ascolto e rivoluzionePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Nel cuore della Gallura, tra spiagge caraibiche e piazze che raccontano storie, San Teodoro Jazz celebra la sua decima edizione. Dal 1 al 6 settembre, diventa un palcoscenico diffuso: un laboratorio sonoro che attraversa spiagge, vie del paese, locali e luoghi simbolo, offrendo al pubblico una mappa di jazz internazionale e locale sempre più intrecciata al tessuto culturale dell’isola.
A guidare il progetto, ora giunto a una tappa storica, è Matteo Pastorino, clarinettista e direttore artistico che ha trasformato un’idea ambiziosa in una realtà vivace e partecipativa. Dieci anni di musica, incontri, emozioni e memoria dispiegano un festival che non teme il rischio creativo né l’urgenza di far dialogare tradizione e innovazione.
Il programma, ricchissimo, conferma l’identità incarnata del festival: apertura e ricerca, valorizzazione del territorio e attenzione continua alla comunità. Sul palco saliranno nomi di fama internazionale come Kurt Rosenwinkel, Dayna Stephens e Paloma Pradal, accanto a figure italiane e sarde di calibro come Matteo Pastorino, Federico Milone, Emanuele Filippi e Carol Mello. Ma la vera cifra distintiva resta lo spazio dedicato ai giovani talenti: il debutto dello STJ Contest offrirà a musicisti emergenti una vetrina dal vivo, ancorata a una possibilità concreta di registrazione professionale e a future collocazioni nelle prossime edizioni.
Non mancano i momenti di partecipazione attiva: jam session che si svolgeranno sotto le stelle della Gallura, laboratori per bambini con Musichiamo? curato da Sara Cuzzupoli, e mostre firmate URBURNERS e Gianluca Vassallo. Un dialogo continuo tra musica, territorio e comunità, che si alimenta anche grazie a una rete di collaborazioni e sinergie: dal Museo MAST alle sinergie con Cala d’Ambra Music Festival, sino al sostegno di istituzioni, sponsor e pubblico affezionato.
Le tappe simbolo rimangono il cuore del progetto: piazza Gallura, Cala d’Ambra, Lu Impostu e Costa Caddu continueranno a ospitare momenti di ascolto, conversazione e scoperta. Eppure, tra memoria e futuro, la decima edizione guarda avanti: nuove collaborazioni, nuove sonorità, nuovi impulsi creativi che testimoniano come il jazz possa muoversi, contaminarsi e raccontarsi in luoghi, tempi e culture diverse.
Organizzato dall’associazione culturale San Teodoro Jazz con il sostegno dell’assessorato alla cultura del Comune di San Teodoro, in partnership con fondazioni, conservatori, musei e realtà locali.
(Unioneonline/Fr.Me.)