Il Coro di Bosa ambasciatore della Sardegna in Friuli alla " Lunga Notte delle Pievi"
Gruppo selezionato per rappresentare l’Isola nella rassegnaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
E' stato il Coro di Bosa l'ambasciatore della Sardegna alla Lunga Notte delle Pievi, la prestigiosa manifestazione culturale che si è tenuta ieri in Friuli. Il gruppo è stato selezionato per rappresentare l'isola all'interno della rassegna ideata dal Coro del Friuli Venezia Giulia, un progetto che ogni anno unisce la passione per la vocalità popolare. L'edizione 2026, dal titolo “Voci Alte”, è dedicata alla tradizione orale e discussione cinque terre che custodiscono repertori unici: Sicilia, Sardegna, Corsica, Liguria e Carnia. La nostra isola ha portato la tradizione del canto a tragiu bosano, una forma di polifonia maschile che si basa su quattro voci: bassu, contra, tenore e cuntraltu, introdotte da una intonazione chiamata sa pesada. Il Coro, composto da nove elementi che si alternano nelle esibizioni, è diretto da Gigi Olivia, mentre il presidente dell'associazione culturale è Daniele Urgu. «Possiamo definire il canto a tragiu – evidenzia Urgula nostra identità. Cantare insieme significa ribadire il senso di comunità, custodire la storia e sentirci portatori di una tradizione che vive ogni volta che le nostre voci si incontrano. Essere presenti è stato un grande un onore e una responsabilità». Il Coro di Bosa nasce nel 2000 dall'iniziativa di un gruppo di cantori depositari della tradizione, preoccupati che i cambiamenti culturali possano cancellare luoghi e momenti del canto comunitario. Negli anni il coro ha organizzato eventi dedicati alla musica di tradizione orale, partecipazione a convegni e concerti in Sardegna, in Italia e all'estero, mantenendo viva una pratica che accompagna la comunità nei momenti più importanti fra cui i riti paraliturgici della Settimana Santa, dove il coro esegue da decenni Stabat Mater, Miserere, Christos e Deus ti salvet Maria.
