Sono 8.470 i beni artistici e librari, oltre a 136 reperti archeologici, recuperati dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Monza nel 2016.

A questi si aggiungono 51 opere contraffatte sequestrate, per un valore complessivo di 5 milioni di euro.

Recuperi che hanno portato alla denuncia di 77 persone, di cui 20 per reati relativi al danno del paesaggio.

Due le operazioni più significative portate a termine dai militari: il rimpatrio dalla Svizzera di un dipinto raffigurante "Canal grande con veduta", attribuito alla bottega del Canaletto, e il recupero di una "Madonna con bambino tra San Bartolomeo e San Martino", rubato nel 1997 nella chiesa di San Martino Vescovo a Trezzolasco di Sergnano (Cremona).

I militari hanno ritrovato anche sette frammenti di affreschi etruschi attribuiti a una tomba tarquiniese, risalenti al VI-V secolo a.C., che erano in possesso di un collezionista brianzolo.

Il Nucleo di Monza ha infine preso parte alle indagini sulla rapina di 17 dipinti dal Museo di Castelvecchio a Verona.

Tra le opere rubate, anche capolavori di Bellini, Mantegna, Pisanello, Tintoretto, Rubens.

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