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Il Cagliari vince a Firenze. Lopez: "Meritiamo la salvezza"

Il Cagliari vince 1-0 la delicatissima sfida del Franchi contro la Fiorentina.

Un match iniziaito, naturalmente, nel segno di Astori, capitano viola morto improvvisamente a marzo, e bandiera anche della compagine sarda, commemorato da entrambe le squadre prima dell'avvio.

Lopez conferma la formazione che ha perso, giocando bene, contro la Roma: solo un cambio, in difesa, con Pisacane al posto di Andreolli.

Rientra Joao Pedro, ma il brasiliano parte dalla panchina.

PRIMO TEMPO - Il primo tempo comincia all'insegna dell'equilibrio, con le squadre che fanno il loro e con i portieri che non corrono eccessivi pericoli.

Anzi, i brividi maggiori arrivano dai difensori che per l'ansia di liberare o per svirgolate rischiano di infilare la propria porta.

Per il resto il Cagliari si dimostra attento in ogni fase e pronto a lottare su ogni pallone. Una diligenza e una voglia che vengono infine premiate.

Il vantaggio rossoblù arriva al 36': Farias si conquista una punizione sulla destra. Lykogiannis batte di sinistro in piena area e Pavoletti trova il tempo per liberarsi delle marcature e di infilare di testa Sportiello.

SECONDO TEMPO - Nella ripresa i rossoblù potrebbero raddoppiare, ma Farias si divora due ghiottissime occasioni.

Prima è Padoin a servire il 17 in area, pochi minuti dopo è Joao Pedro, entrato al posto di Ionita. In entrambi i casi il risultato è lo stesso: gol sbagliato.

La Fiorentina si getta in avanti, ma la difesa rossoblù è sempre attenta e precisa nelle chiusure.

Verso la fine la partita si scalda: Barella viene ammonito per un intervento su Falcinelli, mentre Pisacane battibecca prima con Simeone e poi con Veretout.

Poi è lo stesso Veretout a toccare duro Joao Pedro, innescando una zuffa, che costringe Diego Lopez a entrare in campo per calmare gli animi.

Il francese viene espulso e i 6' minuti di recupero concessi da Valeri scorrono lunghi, ma scorrono.

Al triplice fischio il Cagliari conquista 3 punti fondamentali per la salvezza.

Ora la classifica non vede più gli uomini di Lopez al terzultimo posto, occupato da Spal e Crotone a pari merito con 35 punti. Il Cagliari è a quota 36, Chievo e Udinese quasi salve con 37 punti.

BARELLA - Le prime parole nel post partita sono del rossoblù più rappresentativo, Nicolò Barella: "Ci davano per morti e invece non lo eravamo. Così come ora non siamo salvi", queste le parole a caldo del numero 18. "Penso che a livello morale sia stata fondamentale la partita con la Roma, dove abbiamo dimostrato di essere una squadra ancora viva. Abbiamo fatto un passo avanti importante e abbiamo dimostrato di essere una squadra che ha carattere". Poi un messaggio per chi dava il Cagliari già retrocesso: "Mi dispiace per loro".

Quella passata è stata una settimana "difficile", continua Barella: Quando sei con le spalle al muro e non hai più niente da perdere devi entrare in campo e dare tutto per i tofosi, che ci hanno sempre incitato. Ce la siamo meritata questa vittoria, e se la sono meritata i tifosi che non ci hanno caricato solo oggi, ma durante tutta la asettimana. Ci serve il loro aiuto". E adesso? "E ora chiudiamo in bellezza".

LOPEZ - Soddisfatto anche mister Lopez: "Sono molto felice per la vittoria ma anche e soprattutto per la prestazione dei miei giocatori su cui non ho avuto mai dubbi. Non era facile venire qui, fare una gara simile e portare a dasa i tre punti", ha detto il tecnico uruguaiano. Aggiungendo: "Noi abbiamo

sempre lavorato e creduto nelle nostre potenzialità e adesso vogliamo conquistare questa salvezza davanti al nostro pubblico perché ce lo meritiamo".

LA CRONACA DELLA PARTITA

(Unioneonline/L-l.f.)

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