POLITICA

l'annuncio

Berlusconi: "Voteremo sì al Mes per il bene del Paese"

Le critiche dell'alleato Salvini: "Pecca di fiducia nell'Europa"
silvio berlusconi (archivio l unione sarda)
Silvio Berlusconi (archivio L'Unione Sarda)

"Voteremo certamente a favore del Mes, ma solo perché è il bene dell’Italia, perché sarebbe assurdo privare proprio in questo momento, solo per fare due esempi, la sanità della Campania di 2.725 milioni e quella della Puglia di 2.450 milioni. Gli schieramenti, le tattiche politiche, le alleanze non c’entrano. Il voto sul Mes non ha alcun significato di politica interna".

Lo ha annunciato Silvio Berlusconi in un'intervista al "Corriere della Sera".

Il leader di Forza Italia critica l'esecutivo guidato da Giuseppe Conte e si dice persuaso che "le contraddizioni" tra Pd e 5Stelle "prima o poi si riveleranno insanabili e l'inadeguatezza di questo governo di fronte alla drammaticità dei problemi del Paese indurrà i parlamentari o le forze politiche più responsabili a staccare la spina".

Secondo l'ex cavaliere, "questa legislatura ha già conosciuto governi fra forze politiche incompatibili e il risultato è stato pessimo" pertanto "la strada più responsabile sarebbe quella di lasciare agli italiani la possibilità di indicare da chi vogliono essere governati".

Per Berlusconi resta dunque lunica'alternativa del voto: "Un'altra maggioranza in sintonia con la volontà del Paese e capace di realizzare un programma per far ripartire l'Italia a cui avevo qualche volta accennato, non solo appare a oggi assolutamente improbabile, ma è altresì ritenuta inaccettabile dai nostri alleati di centrodestra”.

LE CRITICHE DI SALVINI - L'annuncio dell'adesione al Mes ha scatenato le critiche dell'alleato Matteo Salvini.

"Se Berlusconi aspetta l'intervento dell'Europa l'anno prossimo, secondo me pecca di fiducia perché i problemi in Italia ci sono adesso", ha detto il leader della Lega, ospite di Rtl.

"Dall'Europa sono arrivati solo impegni sui prossimi anni - ha continuato - quindi chi si fida di quelli, secondo me, non conosce il tessuto sociale e imprenditoriale del Paese", aggiungendo che "il 20 luglio ci sono scadenze fiscali. L'Europa ci dice: 'Ti aiuto l'anno prossimo' ma non serve, è tardi e non lo dico perché sono euroscettico".

(Unioneonline/F)

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