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il caso

Fabio Volo attacca Salvini: "Perché non va a citofonare ai camorristi?"

L'attore e scrittore critica il gesto di Salvini, che a Bologna ha suonato alla porta di una famiglia tunisina
fabio volo (da instagram)
Fabio Volo (da Instagram)

"Vai a suonare ai camorristi se hai le palle, non da un povero tunisino che lo metti in difficoltà. Fallo con i forti lo splendido, non con i deboli".

Questo il duro attacco di Fabio Volo a Matteo Salvini, protagonista a Bologna di un siparietto diventato virale.

Nel corso di una visita al quartiere Pilastro, ennesima tappa del suo tour elettorale in vista del voto regionale Emilia-Romagna, il segretario della Lega, imbeccato da una sostenitrice, è andato a citofonare a una famiglia tunisina, chiedendo, alla risposta: "Scusate, è vero che voi spacciate?".

Il gesto, compiuto davanti alle telecamere e in diretta Facebook, ha destato aspre polemiche e dure reazioni.

Tra cui quella dell'attore e scrittore, che si è lasciato andare a uno sfogo ai microfoni del "Volo del mattino", la trasmissione che conduce su Radio Deejay. Secondo cui Salvini ha esagerato, "facendo lo splendido con i deboli, anziché con i forti".

(Unioneonline/l.f.)

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