NEL MONDO

La caccia grossa del principe saudita:
abbattuti 2.100 uccelli in via d'estinzione

Polemiche per la "strage" commessa da un nobile arabo in Pakistan. Assieme al suo seguito avrebbe ucciso centinaia di esemplari dell'ormai raro Houbara Bustard.
un esemplare di chlamydotis undulata
Un esemplare di Chlamydotis undulata

Oltre 2.100 esemplari di un rarissimo uccello in via d'estinzione abbattuti in tre settimane. A compiere la strage è stato Fahd bin Sultan bin Abdul Aziz Al Saud, principe saudita e governatore di Tabuk, nel corso di un safari in Pakistan assieme a un gruppo di amici. L'uccello in questione è l'Houbara Bustard (Chlamydotis undulata) super-protetto in diverse parti dell'Asia. La caccia grossa è andata in scena in Baluchistan e il principe avrebbe violato pesantemente i limiti delle autorizzazioni che gli erano state concesse dal governo di Islamabad. Che avrebbe sì dato un permesso parziale di caccia all'uccello raro. Ma Al Saud e il suo seguito si sarebbero fatti prendere la mano, commettendo una carneficina che rischia di compromettere la sopravvivenza dell'animale in Asia centrale.


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