ECONOMIA

Sviluppo sostenibile, Italia in ritardo su povertà e disuguaglianze di genere

immagine simbolo
Immagine simbolo

Italia sostenibile? Non ancora.

Il nostro Paese ha ancora molta strada da fare sui temi della povertà, della disoccupazione, delle disuguaglianze sociali e del degrado ambientale, mentre registra un miglioramento nei campi dell'educazione, della salute e dell'alimentazione.

Nonostante questo, restano lontani gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) fissati dall'agenda delle Nazioni Unite nel 2015.

L'Italia è inoltre in ritardo nell'adozione di strategie fondamentali relative all'energia, alla lotta al cambiamento climatico e all'economia circolare.

Lo rivela il Rapporto 2017 dell'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (Asvis), rete di oltre 170 organizzazioni che si occupano di sostenibilità in Italia, nata l'anno scorso su iniziativa della Fondazione Unipolis e dell'Università di Roma "Tor Vergata".

Il Rapporto fotografa attraverso indicatori sintetici e modelli analitici innovativi la situazione relativa ai 17 obiettivi fissati dall'Onu e ipotizza possibili scenari futuri in base alle diverse politiche adottate.

Dal report emerge che se non si passerà in fretta a un modello di sviluppo sostenibile sul piano economico, sociale e ambientale l'Italia non riuscirà a raggiungere i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile.

"Il Rapporto Asvis conferma che, sebbene crescano nel mondo la consapevolezza della necessità di cambiare modello di sviluppo e le iniziative che spingono verso questa transizione, l'Italia è ancora molto distante da una condizione di sostenibilità economica, sociale, ambientale e istituzionale. Inoltre, molti dei provvedimenti presi nell'ultimo anno, pur andando nella giusta direzione, non assicurano la necessaria trasformazione del Paese in grado di rispettare gli impegni internazionali, come l'Accordo di Parigi", ha affermato il presidente dell'Asvis, Pierluigi Stefanini.

In particolare, la distanza del nostro Paese dagli altri Stati europei risulta molto marcata nell'ambito delle disuguaglianze territoriali, socio-economiche e di genere.

(Redazione Online/F)

© Riproduzione riservata

COMMENTI


UOL Unione OnLine

PIÙ LETTI
Loading...
Caricamento in corso...