CRONACA - MONDO

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Due party in famiglia, poi tutti al bar: dopo 10 giorni ecco il focolaio di Covid-19

Trentasei infetti e più di 300 in quarantena, mentre continua il tracciamento dei contatti
una palestra a berlino (ansa)
Una palestra a Berlino (Ansa)

Due grandi feste in famiglia, poi l'uscita post party in un shisha bar, uno di quei locali dove si fuma il narghilè.

Sono gli eventi che hanno acceso un nuovo focolaio d'infezione da coronavirus a Gottinga, in Bassa Sassonia, che preoccupa non poco le autorità tedesche.

Sono 36 le persone infettate, una in gravissime condizioni, più di 300 quelle messe in isolamento per i contatti ravvicinati con gli infetti. Ma il tracciamento delle autorità sanitarie tedesche prosegue: sarebbe molto più alto il numero di persone a rischio.

I contagi sarebbero avvenuti in primo luogo nelle due affollatissime riunioni familiari, poi nel locale, dove in molti hanno deciso di proseguire la serata. Senza rispettare le distanze. Sotto accusa anche il locale, aperto in violazione delle norme anti-contagio: è stato chiuso e il proprietario rischia una grossa multa. I fatti si sono verificati più di una settimana fa.

In Germania l'indice di contagio è risalito sopra quota 1, a 1,2 per la precisione, ma per ora il dato non rallenta il piano di riaperture del governo tedesco.

Preoccupazioni anche nella capitale Berlino. In 3mila hanno partecipato domenica, senza mascherina, a una manifestazione che si è in breve tempo trasformata in un grande party sull'acqua, tutti in barca o sulle rive del Landwerkhanal, canale artificiale di Berlino.

(Unioneonline/L)

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