CRONACA - MONDO

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Sharm El Sheik, vacanza negata a due transessuali italiane

Documenti ritenuti non validi, perché i dati anagrafici non corrispondono all'aspetto esteriore delle due transessuali
sharm el sheik (foto flickr com)
Sharm El Sheik (foto Flickr.com)

A due transessuali baresi, Micaela Sannicandro e Loredana Corallo, è stato vietato l'ingresso a Sharm El Sheik

Le due - rispettivamente 43 e 45 anni - sono state fermate non appena giunte in aeroporto perché le autorità egiziane non ritengono validi i loro documenti, nei quali le foto non corrispondono alle immagini femminili delle due trans.

"Le hanno prelevate dalla fila e condotte in un ufficio dell'aeroporto", racconta sulla sua pagina Facebook uno dei due amici che erano assieme alle baresi. E ancora, ricostruendo la storia: "Eravamo in fila per il visto, all'improvviso un responsabile le chiama e fa saltare loro la coda, portandole in un ufficio di polizia per fare alcune domande. Da allora abbiamo perso le loro tracce, la polizia non vuole rilasciarle perché la foto sul documento non risulta reale".

L'ambasciata italiana al Cairo, in accordo con la Farnesina, si è immediatamente attivata per prestare assistenza a Loredana e Micaela (Cosimo e Michele i nomi all'anagrafe) e per agevolarne l'immediato rientro in Italia, previsto per questa sera, come confermato anche dal legale della famiglia Sannicandro Giuseppe Galliani.

Secondo quanto affermato dal legale, a impedire alle due donne l'ingresso in Egitto sarebbe stata "la discrasia tra i dati anagrafici riportati sui documenti d'identità esibiti per il visto d'ingresso in Egitto rispetto all'aspetto esteriore".

Entrambe, ha fatto sapere il console, sono state trattate bene.

Ma non hanno potuto fare la loro vacanza: "Verranno imbarcate al primo volo disponibile, come se fossero terroristi, come se fossero infettate. Questo è razzismo", tuona l'amico.

(Unioneonline/L)

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