CRONACA - MONDO

il dato

I selfie estremi mietono vittime: 259 morti in sette anni, in gran parte giovani

Sfidare la gravità e i passaggi dei treni, morire autofilmandosi a 220 all'ora come accaduto a Modena due giorni fa. Ecco i dati sui "killfie", ormai li hanno ribattezzati così

I selfie estremi stanno diventano un problema terribilmente serio. Tra l'ottobre 2011 e il novembre 2017 259 persone sono morte in tutto il mondo nel tentativo di realizzare selfie (foto o video) in condizioni di grande pericolosità.

Lo rivela l'Eurispes, la fascia d'età più colpita è quella compresa tra i 20 e i 29 anni (106 vittime) seguita da quella tra i 10 e i 19 (76 i morti). Tra i 10 e i 29 anni dunque il 70,3% delle vittime di quelli che sono stati chiamati "killfie".

Altre 20 vittime si contano tra i 30 e i 39 anni, due tra i 50 e i 59, tre fra i 60 e 69.

Quanto al genere, 153 vittime sono uomini, 106 donne.

Altre statistiche: l'84% delle morti sono determinate da giovani che non hanno calcolato bene i rischi. In particolare, 70 sono annegati, 51 travolti da mezzi di trasporto, 48 caduti nel vuoto, 48 bruciati, 16 fulminati da scariche elettriche, 11 colpiti da arma da fuoco, otto attaccati da animali selvatici.

L'ultima tragedia in Italia due giorni fa, nel Modenese: un video selfie a 220 chilometri orari, poi lo schianto.

(Unioneonline/L)

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