CRONACA - ITALIA

firenze

In 31 a cena seduti al tavolo, chiuso un locale promotore di "IoApro"

Il ristoratore da due mesi non chiude i suoi tre ristoranti a dispetto delle multe
immagine simbolo (foto pixabay)
Immagine simbolo (foto Pixabay)

Nuovo intervento delle forze dell'ordine a Firenze, ieri sera, nel ristorante Tito di via Baracca, di proprietà di Momi El Hawi, uno degli organizzatori della protesta #Ioapro contro le limitazioni anti-Covid dei Dpcm del governo.

Il ristoratore da due mesi non chiude i suoi tre ristoranti a dispetto delle inevitabili multe.

Era stato sanzionato anche il 15 gennaio scorso, nella serata clou della contestazione, per aver tenuto aperto a cena violando le norme anti-Covid.

Questa volta la polizia, intervenuta in seguito a una segnalazione, ha trovato il locale aperto con all'interno 31 persone che stavano mangiando sedute ai tavoli. Per questo è scattata la chiusura del locale per cinque giorni. El Hawi è stato sanzionato con una multa da 400 euro.

Secondo quanto appreso, tutti gli avventori sono stati identificati e saranno multati nei prossimi giorni.

(Unioneonline/F)

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