CRONACA - ITALIA

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Conte: "Cercheremo di riaprire le scuole a dicembre, per Natale misure ad hoc"

Il presidente del Consiglio: "Se il trend continua, a fine mese non avremo più zone rosse"
giuseppe conte (archivio l unione sarda)
Giuseppe Conte (Archivio L'Unione Sarda)

"Cercheremo di aprire le scuole prima di Natale, stiamo lavorando per questo".

Il premier Giuseppe Conte lo scandisce chiaramente a Otto e mezzo, su La7, e la riapertura degli istituti superiori non è l'unico alleggerimento delle restrizioni in vista. Se il trend continua, ha aggiunto, "a fine mese non avremo più zone rosse. Tuttavia, il periodo natalizio richiede misure ad hoc: non possiamo concederci vacanze indiscriminate, non possiamo ripetere Ferragosto".

Ecco perché l'esecutivo ha detto no alla riapertura delle piste da sci. Sulle Feste in famiglia, ha sottolineato il presidente del Consiglio, posto che "uno Stato libero e democratico non può entrare nelle case e dire quante persone siedono al tavolo", "vogliamo ridurre la socialità ma consentire la tradizione a noi molto cara dei doni. In questo senso è controproducente limitare gli orari dei negozi". Dunque probabilmente sarà prolungata la chiusura delle attività commerciali.

Quanto al vaccino "non c'è un orientamento per l'obbligo ma lo raccomandiamo. L'obbligo è una scelta forte. Io lo farò senz'altro perché quando sarà ammesso sarà sicuro e testato. Sarà disponibile prima per le categorie vulnerabili ed esposte, penso dalla fine di gennaio".

SCUOLA - "Le scuole devono, non possono, ma devono, restare aperte", sono state questa mattina le parole del responsabile del Cts Agostino Miozzo, il quale ha sottolineato che se "avremo momenti analoghi all'estate l'evoluzione dell'epidemia porterà a dati simili o addirittura peggiori di quelli attuali. Significa che le scuole rischiano di restare chiuse altre settimane. Avremo una generazione di liceali che andrà all'esame di Stato avendo perso il contatto fisico con l'universo scolastico per quasi un anno - ha concluso -. Un danno incommensurabile".

"Siamo consapevoli del fatto che servono ancora molti sforzi, ma siamo pronti a farli - ha detto il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina -. Perché la scuola è lo spazio dedicato ai nostri ragazzi dove imparare, socializzare, crescere, interagire. È il luogo dove trascorrono gran parte del loro tempo e per questo deve essere un ambiente protetto, accogliente e sicuro".

(Unioneonline/D)

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