CRONACA - ITALIA

i numeri dell'epidemia

Covid, risalita dei contagi: sono 276. Verso la proroga dello stato di emergenza VIDEO

In calo terapie intensive e ricoveri, quasi la metà dei nuovi casi in Lombardia

In ulteriore risalita i nuovi contagi da coronavirus in Italia. Sono 276 nelle ultime 24 ore su 47.953 tamponi, ieri erano stati 229 su oltre 52.500 tamponi.

Quasi la metà dei nuovi casi si registra in Lombardia (135), poi 53 in Emilia Romagna, 23 nel Lazio, 15 in Liguria, 11 in Veneto, 10 in Piemonte. Tutte sotto i dieci casi le altre Regioni. Solo quattro le Regioni con zero contagi: Valle d'Aosta, Molise, Basilicata e Sicilia.

Il totale dei casi dall'inizio dell'epidemia sale così a 242.639. Gli attualmente positivi scendono di 31 unità, sono 13.428. Continua il calo delle terapie intensive: sono 65, 4 in meno di ieri. Sono 844 i pazienti ricoverati con sintomi (-27), 12.519 quelli in isolamento domiciliare.

I guariti sono 194.273, 295 in più di ieri. Altre 12 persone sono morte (la metà in Lombardia, sei), portano il totale delle vittime a 34.938.

Terapie intensive vuote in ben 13 regioni. Pazienti gravi si trovano solo in Lombardia (27), Lazio (13), Emilia Romagna (10) Piemonte (9), Veneto (3), Toscana (2) e Liguria (1).

La tabella del ministero della Salute
La tabella del ministero della Salute

EMERGENZA, VERSO LA PROROGA - Intanto il governo va verso la proroga dello stato d'emergenza. Il premier Conte e il ministro Speranza stanno valutando di prorogare l'emergenza, attualmente in vigore sino al 31 luglio, fino al 31 dicembre.

Questo perché anche se i dati dei nuovi contagi giornalieri restano bassi, non si avvicinano allo zero. Nuovi focolai, d'importazione e non, nascono inoltre in tutta Italia. Inoltre non si può sottovalutare la situazione internazionale: il numero dei contagi giornalieri a livello globale è molto più alto oggi dei mesi di marzo e aprile e, per dirla con le parole di Andrea Crisanti, "non viviamo in una bolla".

"Ragionevolmente ci sono le condizioni per proseguire lo stato di emergenza dopo il 31 luglio. Lo stato d'emergenza serve per tenere sotto controllo il virus, nulla è stato deciso ma ragionevolmente si andrà in questa direzione", ha detto il premier Giuseppe Conte parlando con i giornalisti.

L'intenzione del presidente Conte - ha poi specificato Palazzo Chigi in una nota - sarebbe comunque quella di passare per il Parlamento.

(Unioneonline/L)

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