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Allergia o Covid? Non confondere i sintomi, tre indizi per capirlo

Con l'arrivo della primavera possono presentarsi sintomi tipici delle allergie respiratorie. L'Iss spiega come non confonderli col Covid
(foto pixabay com)
(Foto Pixabay.com)

Con l'arrivo della primavera possono presentarsi o peggiorare alcuni sintomi tipici delle allergie respiratorie come riniti, congiuntiviti o asma bronchiale, che "potrebbero essere facilmente confusi" con quelli del Covid.

In questi casi, spiega l'Istituto Superiore di Sanità in un focus sul suo portale, è bene "non affidarsi alla ricerca sul web" per saperne di più e contattare il proprio medico.

Sono tre le situazioni specifiche che dovrebbero far sorgere sospetti e far pensare che possa trattarsi di qualcosa più grave di una semplice allergia: se i sintomi insorgono in persone che non hanno mai sofferto di allergia respiratoria, se si è allergici ma la terapia non attenua un problema, e se ai soliti sintomi si aggiunge la febbre.

Per chi soffre di allergia ai pollini, spiega l'Iss, in questo periodo l'uso delle mascherine va ancor più incentivato, perché oltre a proteggere dal virus può proteggere anche da allergeni che viaggiano nell'aria.

Inoltre, se si sta effettuando un ciclo di immunoterapia specifica per le allergie non va interrotto e chi è in terapia di mantenimento deve continuare il trattamento prescritto.

(Unioneonline/L)

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