CRONACA - ITALIA

protezione civile

In 24 ore 1.590 guariti, è record. Dimezzati i contagi: "La direzione è giusta" VIDEO

I nuovi positivi oggi sono 1.648, ieri erano 3.815. In Lombardia solo due nuovi pazienti in terapia intensiva

Segna un record positivo il consueto bollettino di oggi della Protezione civile sui numeri del coronavirus.

Riguarda i guariti, aumentati di un solo giorno di 1.590, il numero più alto dall'inizio dell'emergenza, portando il totale a 14.620. Ieri l'aumento dei guariti era stato di 646.

Buone notizie anche sul fronte dei contagiati. L'incremento, rispetto a ieri, è di 1.648 nuovi casi "pur a fronte di tamponi non inferiori ad altri giorni", ha specificato il presidente del Consiglio superiore di sanità (Css) Franco Locatelli. Domenica l'incremento era stato di 3.815, più del doppio. Il totale sale a 75.528, contando vittime e guariti 101.739.

Purtroppo però anche oggi si registra un altissimo numero di morti: sono 812 in un giorno, 11.591 in totale. Domenica l'aumento era stato di 756.

Sono 3.981 i malati ricoverati in terapia intensiva, 75 in più rispetto a ieri. Di questi, 1.330 sono in Lombardia, con un incremento rispetto a ieri di soli due pazienti. Dei 75.528 malati complessivi, 27.795 sono ricoverati con sintomi e 43.752 quelli in isolamento domiciliare.

"MAI COSì TANTE DENUNCE" - Il capo della Protezione civile ha stigmatizzato il comportamento di chi continua a uscire di casa. Oltre 6mila le denunce in poche ore, le forze dell'ordine hanno trovato in giro anche persone che sono risultate positive al Covid: "E' un comportamento che non va tenuto - ha detto Borrelli - bisogna evitare il contagio di altri persone".

"Ognuno di noi deve rispettare le indicazioni delle autorità - ha scandito - dobbiamo seguire l'indicazione di rimanere a casa e uscire solo per lo stretto indispensabile, perché solo rispettando queste misure riusciremo a sconfiggere il virus prima possibile".

"MANTENERE LE MISURE" - Il trend di contagiati in calo va letto nell'ottica di proseguire con le misure adottate, ha ripetuto il presidente del Css Franco Locatelli.

"Stiamo andando nella direzione giusta - ha detto Locatelli -. Ora occorre non abbassare la guardia e continuare a essere aderenti a queste norme. Questi risultati non sarebbero stati ottenuti senza misure di contenimento".

"Spero che anche il numero dei perseguibili per aver trasgredito seguirà lo stesso trend" di calo, ha aggiunto: "Proteggere se stessi equivale a proteggere gli altri, ed è un obbligo morale proteggere gli altri".

Il ritorno alla normalità non sarà "dal niente al tutto, sarà graduale, ma l'obiettivo è riuscire a contenere la situazione adesso, prevenire ulteriori focolai epidemici, specie come quelli visti (al Nord, ndr) e ripristinare il più possibile un normale stile di vita".

(Unioneonline/D)

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