CRONACA - ITALIA

Pisa

Neonato morto dopo lo scoppio dell'airbag, indagati i genitori

Il piccolo viaggiava nell'ovetto sul sedile anteriore della vettura, accanto al padre
118 (archivio l unione sarda)
118 (archivio L'Unione Sarda)

Omicidio colposo. Questa l'accusa nei confronti dei genitori del neonato morto domenica sera a Pisa per le lesioni riportate nell'apertura dell'airbag del lato passeggero per effetto del tamponamento tra auto a un semaforo della periferia della città.

Si tratta di un provvedimento necessario per consentire ad Artan Xeka, 38 anni, e ad Armanda Zhugri, 27 anni, cittadini albanesi da tempo residenti a San Giuliano Terme, in provincia di Pisa, di nominare un avvocato in vista dell'autopsia sul corpo del piccolo all'istituto di medicina legale.

L'accusa di partenza nei confronti di padre e madre della vittima è quella dell'omicidio colposo semplice, ma non è escluso che nel corso degli accertamenti possa essere modificata in omicidio colposo stradale.

A pesare è la valutazione della mancata disattivazione dell'airbag del lato passeggero dopo aver sistemato sul sedile del passeggero l'ovetto con il piccolo Brendon. Una violazione dell'articolo 172 del codice della strada che disciplina la collocazione nell'abitacolo di bimbi con determinate caratteristiche di peso e statura. Per la Procura quella prescrizione andava rispettata al momento di far salire sulla vettura il piccolo.

Al momento dell'incidente, Xeka era al volante, Brendon al suo fianco e dietro la moglie con l'altro figlio, 3 anni a fine mese.

Il neonato era stato trasportato in ospedale con un trauma cranico e toracico grave. È morto poco dopo per le ferite riportate. La polizia municipale continua ad indagare sull'accaduto.

(Unioneonline/M)

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