CRONACA - ITALIA

il caso

Colf in nero, i giudici danno ragione alle Iene. E torto a Roberto Fico

"E allora perché Fico ha deciso di querelarci se sapeva che stavamo dicendo il vero?", si chiede la trasmissione di Italia 1

Roberto Fico perde in tribunale contro Le Iene. Il presidente della Camera aveva risposto con una querela per diffamazione ai servizi sulla colf in nero che lavorava nell'abitazione dove vive la sua compagna a Napoli, e dove lo stesso Fico vive quando torna nella città partenopea.

Il gip, a distanza di un anno e mezzo, ha archiviato la querela e dato ragione alla trasmissione di Italia Uno, che nei suoi servizi aveva detto il vero. Lo fa sapere la stessa trasmissione satirica.

"Il 29 aprile 2018 - si legge sul sito delle Iene - abbiamo chiesto al presidente della Camera se avesse mai avuto collaboratori con situazione contrattuale borderline nella casa di Napoli, e lui ci aveva risposto che era tutto tranquillo, che lì non c'erano collaboratori domestici".

"Ora lo possiamo dire con certezza, il Presidente su questa vicenda ha detto il falso, e qualche giorno più tardi ci ha querelati", continua la trasmissione di Italia 1. A ottobre i magistrati hanno sentito la compagna di Fico, che avrebbe detto: "Imma ha lavorato come baby sitter e collaboratrice domestica", precisando che "è stata regolarmente retribuita e che il lavoro non è stato regolarizzato anche per via della natura amicale dei rapporti".

Anche la compagna di Fico dunque, stando alle carte citate dalle Iene, avrebbe ammesso.

"Perché - si chiedono Le Iene - il Presidente della Camera ha deciso di querelarci?".

"Quando uno pensa di essere diffamato, querela. I magistrati hanno scritto che io non ho alcuna colf a nero nella casa in cui abito, dove ho la residenza", ha detto il pentastellato. Ma Le Iene non ci stanno e, giustamente, replicano: "Nessuno ha mai sostenuto che la domestica fosse nell'appartamento in cui lui ha la residenza. Abbiamo sempre detto che era a Napoli, come fa a confondere le due cose?".

(Unioneonline/L)

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