CRONACA - ITALIA

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Scarface, il neomelodico "inneggia alla mafia": per lui un avviso dalla Questura

Nel video di una sua canzone, diventato virale, si inneggia ad armi e droga e compaiono scene riconducibili ai riti di iniziazione mafiosa
zappal alla trasmissione realiti
Zappalà alla trasmissione Realiti

Torna a far discutere il cantante neomelodico catanese Leonardo Zappalà, salito agli onori della cronaca per la sua partecipazione alla trasmissione Rai Realiti - condotta da Enrico Lucci - che provocò forti polemiche.

All'epoca, parlando di Falcone e Borsellino, disse: "Queste persone che hanno fatto queste scelte di vita conoscono le conseguenze. Come ci piace il dolce, ci deve piacere l'amaro". Come dire che se l'erano cercata, e allora la procura aprì un'inchiesta sulle sue dichiarazioni.

Questa volta a far discutere è il video di una canzone del neomelodico 19enne, conosciuto con il nome d'arte Scarface. Nel filmato, postato su Youtube e diventato subito virale, sono evidenti segni e simboli che rimandano a un rito di iniziazione mafiosa.

Il Questore di Catania Mario Della Cioppa ha emesso nei suoi confronti un avviso orale, contestandogli di aver inneggiato alla cultura mafiosa.

Nel video, intitolato "Guaioni e quartieri", si vede l'immagine di un santino che brucia, classico rituale di affiliazione mafiosa. Si vede anche un altro rituale di iniziazione, la "punciuta", che consiste nell'incisione con un coltello per far uscire del sangue da un braccio.

Non solo, in quelle immagini c'è anche l'esaltazione di armi e droga.

Forte il rischio di emulazione per il Questore, che ha così deciso di intervenire.

Su Scarface pesano anche altri precedenti: il 19enne è stato denunciato in passato per spaccio di droga e visto in compagnia di soggetti legati alla criminalità organizzata.

(Unioneonline/L)

© Riproduzione riservata

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