CRONACA SARDEGNA - PROVINCIA DI CAGLIARI

monserrato

Maria e Gina, sorelle social

Facebook e WhatsApp per stare a contatto con parenti e nipoti
gina e maria corda (l unione sarda)
Gina e Maria Corda (L'Unione Sarda)

Una vita trascorsa sempre insieme, tra famiglia, viaggi e lavoro, e una passione per la tecnologia esplosa dopo la pensione. Maria e Gina Corda sono due monserratine doc, sorelle inseparabili che insieme contano 192 anni. Gli acciacchi e i problemi di salute le costringono a stare a casa, ma lo spirito è quello di due ragazzine. «Siamo due pensionate diversamente giovani», si legge nella descrizione del loro profilo Facebook, creato dalla sorella più giovane, Maria, 93 primavere alle spalle, che da anni trascorre le sue giornate tra computer, smartphone e tablet. Ma senza mai staccarsi da Gina, che di anni ne ha 99 anni.

Maestra e catechista

A Monserrato le conoscono tutti, soprattutto le vecchie generazioni che ricordano Gina Corda come la catechista dolce del paese. Maria, invece, è una maestra elementare in pensione. Ed è proprio poco dopo l'ultimo giorno di lavoro a scuola che ha acquistato il suo primo computer. «Mi ha convinto un nostro nipote», racconta Maria Corda. «Ho cominciato a usarlo per archiviare le fotografie scattate durante i nostri viaggi, e pian piano mi sono appassionata».

Da qualche anno Gina e Maria sono sbarcate anche su Facebook, con un profilo unico. «Lo gestisco io anche se lo uso a nome di entrambe», precisa la sorella più giovane. Nella loro bacheca le foto in famiglia in occasione di compleanni, e quelle meno recenti che le ritraggono durante alcune gite fuori porta. «Ci entro più che altro per curiosare ed essere in contatto con i parenti lontani». Non solo computer, ma anche tablet e smartphone di ultima generazione per le videochiamate su Whatsapp con i nipoti più piccoli: «Soprattutto in questo periodo in cui non possono venire spesso a trovarci».

Inseparabili

In 93 anni Gina e Maria non si sono mai separate. «Siamo come sorelle siamesi», racconta ancora la 93enne, «dopo la morte prematura di nostra madre lei si è presa cura di noi sorelle e fratelli. Ora siamo rimase solo noi due, e sono io a dovermi occupare di lei per quello che posso». Nessun matrimonio alle spalle e nessun figlio, ma tanti nipoti e pronipoti per i quali sono diventate un punto di riferimento. Con le due sorelle ogni giorno ci sono alcune assistenti sanitarie. «I nostri angeli», dicono quasi commosse, «purtroppo gli anni si fanno sentire e non possiamo stare sole».

(f. l.)

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