CRONACA SARDEGNA - ORISTANO E PROVINCIA

sanità

Chiusura dell'ospedale di Ghilarza, l'assessore Nieddu incontra i sindaci

"Siamo al lavoro per trovare soluzioni durature per garantire continuità ai servizi", ha detto l'esponente della giunta Solinas
l ingresso del pronto soccorso di ghilarza (l unione sarda orbana)
L'ingresso del pronto soccorso di Ghilarza (L'Unione Sarda - Orbana)

I sindaci del Guilcier sono in attesa di una soluzione a stretto giro di boa da parte dell'assessore alla Sanità Mario Nieddu in merito alla riapertura del punto di primo soccorso dell'ospedale Delogu, chiuso da giovedì 7 novembre.

È di oggi a Paulilatino un incontro tra i primi cittadini (presenti i sindaci di Ghilarza, Paulilatino - Domenico Gallus anche nella veste di presidente della Commissione Sanità - Sedilo, Tadasuni e Soddì) e l'assessore alla Sanità.

Un incontro fortemente caldeggiato dagli amministratori comunali dopo l'assemblea di venerdì in Unione dei Comuni del Guilcier.

I sindaci chiedono risposte immediate, in caso contrario sono pronti a mettere in campo azioni eclatanti: rivolgersi alla Procura o addirittura allestire un ospedale da campo come proposto da qualcuno. Da parte dell'assessore alla Sanità la disponibilità è stata massima.

"Ho voluto portare un messaggio di vicinanza al territorio - spiega l'assessore Nieddu - ascoltando le preoccupazioni dei sindaci e ho assicurato loro che siamo al lavoro per trovare soluzioni durature per garantire continuità ai servizi erogati dal presidio e non dover più rivivere gli attuali disagi. Nella situazione che il territorio sta vivendo, ringrazio l'onorevole Gallus per la sensibilità e l'impegno profuso in prima persona".

L'esponente della Giunta Solinas ha assicurato ai primi cittadini che le interlocuzioni necessarie a tamponare l'emergenza sono già avviate: "Ci siamo posti l'obiettivo di riaprire il punto di primo soccorso entro l'inizio della prossima settimana. In questo momento, per tamponare l'emergenza contiamo anche nella solidarietà e la collaborazione da parte degli altri presidi del territorio. L'Aou Sassari ha già messo a disposizione le proprie graduatorie e valutiamo ogni possibilità".

In corso anche la trattativa che consentirebbe ai medici di continuità assistenziale (le guardie mediche) di essere impiegati per i codici bianchi e verdi.

L'assessore Nieddu ha chiarito anche gli aspetti relativi al reparto di Medicina: "Stiamo mettendo in campo ogni soluzione possibile per scongiurare la chiusura. Questo nelle more del concorso che contiamo possa risolvere in via definitiva la carenza di organico, che oggi è alla base dei problemi dell'ospedale. Siamo fermamente convinti dell'importante funzione che i presidi periferici svolgono per le comunità e non intendiamo permettere che i territori perdano servizi importanti per la salute dei cittadini".

Ma i sindaci sono soddisfatti solo a metà: non lo saranno fino a quando non sarà riattivato il servizio di primo intervento al Delogu di Ghilarza. "L'assessore si dimostra sempre disponibile. Noi abbiamo posto il problema in termini organizzativi: il nostro interlocutore è l'assessore e a lui ci rivolgiamo perché venga riaperto il pronto soccorso", dice Alessandro Defrassu sindaco di Ghilarza e presidente dell'Unione dei comuni del Guilcier.

E prosegue: "Pur capendo le difficoltà amministrative e burocratiche che ci sono, dobbiamo tutelare i cittadini e quindi quello che ci interessa è il risultato. Attendiamo una conferma che il punto di primo soccorso possa riaprire a brevissimo, in caso contrario siamo pronti ad attuare ogni forma di protesta anche coinvolgendo le popolazioni. Il fatto che venga chiuso un servizio essenziale, con una comunicazione della direzione di Oristano inviata lo stesso giorno della chiusura, senza avere quindi modo di avvisare i cittadini e mettendo a rischio la salute delle persone, è almeno meritevole di verifica se ci fossero gli estremi di interruzione di pubblico servizio. Penso che se dovessi chiudere il Comune, e per questo nessuno rischierebbe di morire, avrei i carabinieri a bussare a casa. Se non dovessero trovare soluzioni a breve, per tutelare la salute dei cittadini, siamo pronti a soluzioni di emergenza fuori dal servizio sanitario nazionale".

© Riproduzione riservata

COMMENTI


UOL Unione OnLine

Più Letti
Loading...
Caricamento in corso...