ECONOMIA

la vertenza

Air Italy, raggiunto l'accordo per i 550 lavoratori sardi

"Non bastano gli ammortizzatori", afferma l'assessore Zedda esultando per l'intesa raggiunta oggi
(archivio l unione sarda)
(Archivio L'Unione Sarda)

Raggiunto l'accordo per salvare i circa 550 dipendenti sardi di Air Italy.

"Già all'indomani dell'annuncio della liquidazione della Compagnia, la Regione ha preso l'impegno di attivare azioni concrete a tutela di tutti i lavoratori e del know how presente nell'azienda. L'accordo di oggi segna un grande passo in avanti per la salvaguardia occupazionale grazie alle politiche di integrazione messe in atto che vede coinvolti circa 550 dipendenti impiegati nella sede di Olbia".

Lo ha affermato il presidente della Regione Christian Solinas a commento della firma del Verbale integrativo dell'Accordo sindacale avvenuta questa mattina tra l'Assessorato del Lavoro, le organizzazioni sindacali e Air Italy, grazie alla concertazione di Aspal, Agenzia per le politiche attive del lavoro, rappresentata dal nuovo commissario straordinario, Aldo Cadau.

Nel corso della riunione l'assessore regionale del Lavoro Alessandra Zedda ha illustrato lo stato di attuazione del piano delle politiche attive per la promozione del reinserimento occupazionale dei lavoratori, oltre agli impegni che vuole portare avanti la Regione.

"Nelle more della definizione complessiva della vertenza abbiamo intrapreso un percorso finalizzato a mitigare le conseguenze della disoccupazione, ben sapendo che gli ammortizzatori sociali non sono sufficienti. Il risultato di oggi è il segnale importante che la Regione si conferma parte attiva nel processo formativo che mira a mantenere e a valorizzare le competenze professionali acquisite dagli stessi lavoratori della compagnia aerea", precisa.

I destinatari dei percorsi individuati sono tutti i lavoratori Air Italy in cassa integrazione straordinaria residenti o domiciliati in Sardegna o aventi base in Sardegna alla data di attivazione della misura di ammortizzazione sociale.

"Il piano di formazione - conclude Zedda - rappresenta uno strumento innovativo volto a consolidare figure professionali altamente qualificate e ha l'obiettivo di favorire il reinserimento occupazionale, in modo particolare nel settore del trasporto aereo".

(Unioneonline/L)

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