ECONOMIA

consiglio dei ministri

Dal Governo ok "salvo intese" al decreto Semplificazioni

Il provvedimento ha l'obiettivo di velocizzare la burocrazia a beneficio di pubblica amministrazione e imprese
giuseppe conte (ansa)
Giuseppe Conte (Ansa)ù

E' arrivato nella notte l'ok "salvo intese" del Consiglio dei Ministri al Decreto Semplificazioni.

Il provvedimento dà il via libera al Programma nazionale di riforma e introduce misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale.

"Il testo - spiega una nota del Cdm - costituisce un intervento organico volto alla

semplificazione dei procedimenti amministrativi, all'eliminazione e alla velocizzazione di adempimenti burocratici, alla digitalizzazione della pubblica amministrazione, al sostegno all'economia verde e all'attività di impresa".

Il decreto interviene, in particolare, in quattro ambiti principali:

1) Semplificazioni in materia di contratti pubblici ed edilizia

2) Semplificazioni procedimentali e responsabilità

3) Misure di semplificazione per il sostegno e la diffusione dell'amministrazione digitale

4) Semplificazioni in materia di attività di impresa, ambiente e green economy.

Nella seduta della notte scorsa, durata oltre 5 ore, il Cdm ha anche approvato il ddl di assestamento di bilancio e il rendiconto dello Stato.

Nel dettaglio, tra le principali misure in materia di contratti pubblici, al fine di incentivare gli investimenti nel settore delle infrastrutture e dei servizi, il decreto introduce in via transitoria, fino al 31 luglio 2021, una nuova disciplina degli affidamenti di lavori, servizi e forniture.

Le nuove norme prevedono: l'affidamento diretto per prestazioni di importo inferiore a

150.000 euro; una procedura negoziata, senza bando, previa consultazione di un numero di operatori variabile sulla base dell'importo complessivo, per tutte le prestazioni di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria.

In ambito edilizio, il decreto prevede la semplificazione degli interventi di demolizione e ricostruzione e delle procedure di modifica dei prospetti degli edifici; l'accelerazione dei

termini di svolgimento delle procedure edilizie tramite una conferenza di servizi semplificata per acquisire l'assenso delle altre amministrazioni; il rafforzamento degli incentivi per gli interventi di rigenerazione urbana, con la riduzione del contributo di costruzione da pagare al Comune; la proroga della validità dei titoli edilizi.

(Unioneonline/l.f.)

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