ECONOMIA

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Todde alla Sanac di Macchiareddu: "Tuteleremo i lavoratori"

Lo stabilimento che occupa 70 lavoratori senza Ilva resterebbe senza commesse, già chiesta la cassa integrazione per il 70% dei dipendenti
alessandra todde (archivio l unione sarda)
Alessandra Todde (archivio L'Unione Sarda)

Il governo Conte è al lavoro "per far rispettare ad Arcelor Mittal gli impegni presi sull'Ilva, anche al fine di salvaguardare il gruppo Sanac e i suoi lavoratori".

Lo ha detto oggi la sottosegretaria allo Sviluppo economico Alessandra Todde, durante un sopralluogo nello stabilimento di Macchiareddu, dove sono occupati 70 lavoratori.

Al vertice hanno partecipato anche il sindaco e l'assessore alle Attività produttive di Assemini, Sabrina Licheri e Diego Corrias, oltre ai sindacati: "La sottosegretaria ha detto che il 20 dicembre scade la proposta d'acquisto di Arcelor Mittal e bisogna attendere quella data: se resta in Italia bene, se dovesse decidere di andare via i commissari sono pronti a mettere in piedi una procedura per mettere sul mercato Sanac", ha spiegato Giampiero Manca della Cgil.

L'azienda ha intanto comunicato che ricorrerà alla cassa integrazione straordinaria per il 70% della forza lavoro: "Ma i commissari - precisa Manca - hanno sottolineato che per il momento in tutti i siti verranno interessate 20 unità lavorative a rotazione, perché c'è ancora un polmone per un paio di mesi".

In caso di chiusura dell'Ilva lo stabilimento di Macchiareddu, che fabbrica refrattari utilizzati negli altiforni dell'industria metallurgica, resterebbe quasi interamente senza commesse, visto che gran parte della produzione viene assorbita da Taranto.

(Unioneonline/L)

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