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"Made in Sardegna", anche la moda trova un suo spazio nell'Isola

Un settore in espansione grazie alle aziende artigiane
una passerella (foto pixabay)
Una passerella (foto Pixabay)

La moda "made in Sardegna" conosce un vero e proprio boom soprattutto in estate, quando ci sono eventi che consentono a ogni paese di presentare capi e accessori realizzati dagli artigiani del posto.

Nell'Isola, le aziende che si occupano di moda sono 325 e vivono in equilibrio tra crescita, innovazione e concorrenza anche sleale.

Nel 2018, hanno raggiunto i mercati esteri prodotti del "fashion sardo" per un valore di oltre 22 milioni di euro, e il merito, spiega Confartigianato, "è delle 325 imprese isolane, di cui 270 artigiane; queste ultime rappresentano l’82,8% delle attività produttive del settore".

Senza dimenticare poi che "su un totale di 763 addetti, ben 553 vengono dalle realtà artigiane".

L'ufficio studi di Confartigianato Sardegna ha realizzato sul tema il rapporto "Moda: piccole imprese, artigianato, occupazione e made in Italy", basato su dati Istat 2018.

Nella distribuzione territoriale di imprese e lavoratori, 105 realtà, di cui 86 artigiane, operano nel nord della Sardegna, nei territorio di Sassari-Gallura, impegnando 265 addetti in totale. Nella provincia di Cagliari sono 90 le attività, 72 le artigiane, che offrono impiego a 261 lavoratori; segue Nuoro con 59, di cui 49 artigiane e 89 occupati, il Sud Sardegna con 39, di cui 32 artigiane e 70 dipendenti. Chiude Oristano con 32 realtà di cui 31 artigiane, e 78 addetti.

"Simbolo del Made in Italy nel mondo, la moda è il fiore all’occhiello della tradizione manifatturiera artigiana sarda e italiana – dice Antonio Matzutzi, presidente regionale di Confartigianato Imprese Sardegna – tantissime creazioni sartoriali dal taglio perfetto, calzature in materiali di alta qualità e accessori su misura. Pezzi veramente unici che il mondo ci invidia".

"Non dobbiamo, però, nascondere - aggiunge - come la sartoria artigiana, negli ultimi vent’anni, sia stata abbandonata a se stessa, sacrificata sull’altare di prodotti di massa e delle griffe internazionali per fortuna la globalizzazione, la massificazione e l’omologazione hanno scatenato un fenomeno di pari forza ma opposto: la voglia di personalizzazione, originalità, qualità e buon gusto".

Però il sistema-moda non è solo grandi firme ma comprende un'ampia rete di piccoli artigiani. Tra le professioni più richieste c'è oggi quella di sarda modellista.

"Anche per la moda - chiude Matzutzi - sono necessari interventi affinché il settore possa proseguire un percorso virtuoso che porti l’eccellenza sarda a essere conosciuta e venduta in tutto il mondo".

(Unioneonline/s.s.)

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