ECONOMIA

l'appello

Aias, l'Opi Carbonia Iglesias lancia l'allarme sulla carenza di organico

Il presidente Graziano Lebiu si rivolge direttamente all’assessore alla Sanità Mario Nieddu
il centro aias di domusnovas (foto l unione sarda farris)
Il centro Aias di Domusnovas (foto L'Unione Sarda - Farris)

Agli allarmi sulle carenze di organico in alcune strutture Aias (Domusnovas, Cortoghiana, Decimomannu) già lanciati dai sindacati della Funzione Pubblica (in alcuni centri i Direttori Sanitari avrebbero somministrato le terapie ai pazienti per l’assenza degli infermieri) si aggiungono ora quelli dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche (Opi) Carbonia Iglesias.

Il presidente Graziano Lebiu si rivolge direttamente all’assessore alla Sanità Mario Nieddu esprimendo forte preoccupazione per una possibile riduzione nella qualità dell’assistenza ai pazienti causata da dimissioni e carenze nell’organico. Lebiu cita e riporta una circolare pubblicata nel centro Aias di Domusnovas che prevede il ricorso, in caso di necessità ed in assenza del personale infermieristico, a guardia medica e 118 durante il turno notturno 22.00 - 06.00.

"Questa comunicazione - afferma Lebiu - non lascia dubbi circa il dovere di concentrare l’attenzione della sua Istituzione sul motivo di questa certificazione di bandiera bianca dell’azienda. Le chiedo di verificare se in quelle strutture siano rispettati i Lea ed i requisiti di accreditamento regionale oltre al rapporto utenti/operatori e le relative mansioni, avendo in mano dati della turnistica".

Intanto una nota dell'ufficio stampa dell'Aias esprime la soddisfazione del vicepresidente Bachisio Molotzu e del segretario Alfredo Paganelli per l'esito (definito positivo) dell'audizione nella Commissione regionale di accertamento sull'insolvenza dell'Aias e si sofferma inoltre sui pagamenti ricevuti dalla Regione.

"Abbiamo spiegato i motivi che dal 2016 hanno fatto precipitare la situazione e che poi sono stati acuiti dall'assenza di un contratto e dal fatto che la Regione abbia iniziato a rinnovare la convenzione di mese in mese. Il risultato è che gli istituti di credito hanno rallentato l'anticipo delle fatture".

La direzione Aias analizza gli ultimi pagamenti ricevuti: "Da maggio - riporta la nota - l'Ats ci ha erogato appena poco più di 6mila euro per il mese di giugno e 320mila alla data odierna di luglio. Anche i pagamenti dei Comuni avvengono in forte ritardo e per mezzo di acconti tanto che Aias vanta crediti per 2,7 milioni nel 2019 ai quali va aggiunto il residuo non riscosso del 2018 pari a 562mila euro".

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