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Scontrino elettronico, dal 1 luglio scatta l'obbligo: i dubbi di Confartigianato Sardegna

L'associazione chiede di non applicare le sanzioni nei primi mesi, di non scaricare le spese sulle imprese e di esonerare alcune categorie. Per non parlare dei problemi di connettività nell'Isola
immagine simbolo (foto pixabay)
Immagine simbolo (foto Pixabay)

Potrebbe scattare a luglio, anche in Sardegna, l'obbligo di emissione dello scontrino elettronico per le attività artigiane e commerciali con un volume d'affari superiore ai 400mila euro.

Condizionale d'obbligo, perché sono ancora tante le incertezze sul decreto, ma Confartigianato Sardegna intanto già chiede di esonerare alcune categorie e rinviare le sanzioni.

"Gran parte del costo dei nuovi strumenti e delle linee web pesano sulle spalle delle imprese", denuncia il presidente Antonio Matzutzi. Mentre permane il problema della connessione.

"Non siamo contrari allo scontrino elettronico per combattere il nero, ma i problemi principali, soprattutto per chi opera in una sede fisica non fissa, rimangono: il costo del nuovo strumento per le imprese e l'indispensabile connessione alla rete", continua Matzutzi.

Proprio ieri l'associazione ha chiesto ai parlamentari sardi di intervenire con un emendamento che preveda la non applicazione di sanzioni in fase di avvio del nuovo obbligo.

"Con l'emendamento viene sancità l'inapplicabilità delle sanzioni nei casi in cui, per i primi sei mesi dell'obbligo, l'operazione sia stata certificata con scontrino o ricevuta fiscale".

L'associazione ha chiesto inoltre al Mef di esonerare una serie di attività dall'obbligo: tabacchini, distributori di carburanti, ciabattini e riparatori di biciclette senza dipendenti. Tutte attività, sottolinea Confartigianato Sardegna, che già oggi non sono obbligate al rilascio dello scontrino. Chiesto l'esonero anche per le partite Iva in regime forfettario, per gli ambulanti e per chi opera a domicilio. Ma anche per giornalai, produttori agricoli, sarte senza collaboratori, ombrellai e arrotini, e per chi vende bevande e panini agli stadi, alle stazioni, nei cinema e nei teatri.

Quanto all'acquisto dei registratori di cassa, Confartigianato chiede la "completa gratuità" degli strumenti, mentre il governo ha previsto solo un bonus per l'acquisto sotto forma di credito d'imposta.

Poi c'è il problema, non da poco, della connessione. Solo una fetta limitata nell'Isola potrà avere accesso alla banda ultra larga. La Sardegna, con una copertura del 53,8% della popolazione, è 15esima tra le regioni italiane. Problemi potrebbero esserci in particolare nel Nuorese (copertura al 38,6%), nell'Oristanese (32,3%) e in Ogliastra (appena il 13,2%).

(Unioneonline/L)

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