CULTURA

il racconto

A Macomer Giorgia Benusiglio: "Una pasticca di ecstasy stava per uccidermi"

La 37enne ha incontrato i ragazzi alla Mostra regionale del Libro di Macomer
giorgia benusiglio incontra le scuole alla mostra del libro (foto l unione sarda nachira)
Giorgia Benusiglio incontra le scuole alla Mostra del libro (foto L'Unione Sarda - Nachira)

"La vita è un dono prezioso e spesso ce ne rendiamo conto solo quando stiamo per perderla. Per cui ragazzi, fate della vostra vita un capolavoro".

Sono parole cariche di emozione quelle rivolte da Giorgia Benusiglio ai ragazzi delle scuole, in occasione della diciottesima Mostra regionale del libro a Macomer.

Giorgia aveva diciassette anni quando una sera assunse mezza pasticca di ecstasy e subito dopo iniziò a star male, tanto che le sue condizioni di salute peggiorarono drammaticamente: le dosi di veleno contenute nella droga ne compromisero il quadro clinico, rendendo necessario un trapianto di fegato entro sei ore dal ricovero, o sarebbe morta.

Oggi Giorgia ha trentasette anni, è viva, ma porta con sé le cicatrici di tanti interventi, di complicazioni operatorie e dei farmaci antirigetto che deve prendere quotidianamente per vivere.

Da circa 12 anni, svolge un'attività di prevenzione raccontando la sua tragica storia nelle scuole, affinché il suo "errore possa evitare quello di qualcun altro e per dare ai giovanissimi quella giusta informazione" che lei non ha avuto.

"Perché hai assunto quella mezza pasticca?", chiedono gli studenti a Giorgia dopo aver ascoltato attoniti il suo tragico racconto.

"Per curiosità e ignoranza – risponde lei - non sapevo a cosa stessi andando incontro. Se avessi saputo, avrei fatto scelte diverse. Per questo giro l’Italia e parlo ai ragazzi, per informarli sui reali pericoli: per una pastiglia di ecstasy si può morire, e prima o poi tutti pagano il conto dell’uso delle droghe".

Un incontro toccante e coinvolgente per i ragazzi, che per oltre due ore hanno ascoltato in religioso silenzio una grande lezione di vita, una delle tante apprese nel corso della Mostra del libro, che si avvia così al termine.

Dopo 3 giorni di fitta programmazione tra presentazioni di libri, dibattiti, laboratori, spettacoli, mostre proiezioni cinematografiche, questo pomeriggio gli ultimi incontri in compagnia di Pierluigi Cherchi e il suo libro “Quando Nietzsche e Marx si davano la mano” (alle 17 al Centro Polifunzionale), la proiezione del film “Juke box al carbone” di Daniele Arca e Andrea Murgia (alle 18 presso il Centro Unla). Alle 19 grande attesa per Valerio Massimo Manfredi che presenta “Quinto comandamento" e alle 20 gran chiusura con Marino Bartoletti e il suo “La squadra dei sogni. Il cuore sul prato”.

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